Candeggina sui piatti e lavastoviglie a 77 gradi: i rischi spiegati dall’esperto
Perché l’ipoclorito di sodio non sgrassa le stoviglie
L’abitudine di versare qualche goccia di candeggina sulla spugna o nel lavello per disinfettare piatti, bicchieri e pentole unte è diffusa, ma poggia su un errore di fondo. Il principio attivo della candeggina è l’ipoclorito di sodio, una sostanza disinfettante priva di potere sgrassante.
A chiarire la questione è Alessandro Di Flaviano, divulgatore scientifico e autore del libro La scienza del cibo (Rizzoli). La candeggina non è formulata come un detergente: applicata direttamente sullo sporco perde gran parte della sua efficacia e non deve mai essere miscelata con altri prodotti chimici.
Sterilità inutile e residui chimici dopo il risciacquo
La disinfezione a tutti i costi delle stoviglie domestiche non ha basi scientifiche. L’azione antimicrobica dell’ipoclorito varia in base a concentrazione, tempi di contatto e pH dell’acqua, senza mai garantire una superficie totalmente sterile.
Per la sicurezza a tavola non servono piatti sterili, bensì puliti. Un normale lavaggio con acqua calda e comune detersivo per piatti è sufficiente a rimuovere lo sporco e la quasi totalità dei microrganismi.
Il risciacquo manuale con acqua corrente spesso non rimuove il 100% dei residui di candeggina dalla superficie delle stoviglie. Se l’etichetta del produttore non ne autorizza l’uso specifico a contatto con gli alimenti, il prodotto non deve essere impiegato nel lavello.

Cosa accade inserendo la candeggina in lavastoviglie
Versare la candeggina nella lavastoviglie può creare danni immediati sia all’elettrodomestico sia a chi lo utilizza. Il contatto con i componenti interni causa la corrosione precoce delle parti metalliche e il deterioramento delle guarnizioni.
La reazione chimica tra l’ipoclorito di sodio e le pastiglie o i gel per lavastoviglie può generare fumi irritanti e gas tossici all’interno della camera di lavaggio.
La regola dei 77 gradi per igienizzare
Per ottenere un ciclo di lavaggio ad alto potere abbattente contro germi e batteri contano parametri fisici precisi. La temperatura dell’acqua deve raggiungere o superare i 77 °C.
Oltre al calore e alla durata del programma, il fattore decisivo è la disposizione interna: piatti e posate devono essere posizionati senza sovrapposizioni per permettere all’acqua e al detergente di raggiungere uniformemente ogni superficie.
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