Stephen Coates, già membro del consiglio di amministrazione ed ex legale specializzato in proprietà intellettuale di Twitter, ha lanciato una nuova piattaforma denominata Twitter.now. Il progetto intende riproporre l’interfaccia, i colori e il nome originale del social network abbandonato dopo l’acquisizione da 44 miliardi di dollari operata da Elon Musk.
Il vuoto sui diritti e la rinascita del marchio
La trasformazione del servizio in X ha comportato l’accantonamento ufficiale dei loghi storici e della parola “tweet”. Coates, forte della propria esperienza nel settore dei marchi registrati, ha sfruttato questa dismissione fondando la startup Operation Bluebird.
La società ha presentato la documentazione all’ufficio brevetti degli Stati Uniti per riutilizzare gli asset dismessi, appoggiandosi a una pronuncia del giudice distrettuale Colm Connolly. La fase di test su Twitter.now è accessibile a pagamento con una quota iniziale di 20 dollari, pari a circa 17 euro.
Il logo ufficiale di Twitter.now sviluppato per richiamare la storica identità visiva della piattaforma.
L’obiettivo: recuperare 33 milioni di utenti delusi
Il progetto nasce dall’insofferenza per le modifiche introdotte nella gestione Musk, accusata di aver indebolito i filtri di sicurezza provocando una perdita stimata in 33 milioni di utenti nel mondo.

Moderazione rigida e filtri personalizzati
Coates intende ripristinare il concetto originale di piazza digitale mantenendo un controllo rigoroso contro truffe, molestie e contenuti illegali. La piattaforma integra sistemi di moderazione interna e strumenti per consentire agli iscritti di personalizzare i contenuti visibili nei feed.
La reazione di X Corp e la battaglia legale
La risposta di Elon Musk non si è fatta attendere: X Corp ha citato in giudizio Operation Bluebird con l’accusa di violazione della proprietà intellettuale, mettendo a rischio il futuro del nuovo servizio.
Per finanziare le spese legali necessarie ad affrontare il procedimento, la startup ha introdotto un piano di iscrizione anticipata da 40 dollari, circa 34 euro. Coates ha ribadito la volontà di attendere la pronuncia del tribunale sull’ingiunzione preliminare senza interrompere lo sviluppo della piattaforma.


