Una bottiglia d’acqua sul tetto per illuminare casa a costo zero: l’idea diffusa dal 2011

Una bottiglia d'acqua sul tetto per illuminare casa a costo zero: l'idea diffusa dal 2011
Una bottiglia d'acqua sul tetto per illuminare casa a costo zero: l'idea diffusa dal 2011

Luce naturale senza corrente: la lampada di Moser

L’idea alla base è elementare: una bottiglia di plastica trasparente, acqua e un foro sul tetto. Il sistema, ideato dal meccanico brasiliano Alfredo Moser, sfrutta un principio fisico basilare per portare la luce solare all’interno di edifici privi di finestre o staccati dalla rete elettrica.

Battezzata come “lampada di Moser”, questa soluzione low-cost consente di rischiarare stanze completamente buie durante le ore diurne senza consumare un solo watt.

Come funziona la rifrazione attraverso la bottiglia

L’installazione prevede l’inserimento del contenitore in un’apertura sigillata sulla copertura dell’abitazione. La parte superiore rimane esposta all’esterno, mentre il fondo sporge all’interno della stanza.

Quando i raggi solari colpiscono l’acqua, il liquido devia e rifrange la luce a 360 gradi, diffondendola in modo uniforme in tutto l’ambiente sottostante.

Bottiglia trasparente montata sul tetto per illuminare l’ambiente sottostante con la rifrazione solare.

Il dispositivo non produce né immagazzina energia elettrica. L’intensità del fascio luminoso dipende strettamente dall’orario della giornata, dall’inclinazione del tetto e dalle condizioni meteo.

L’espansione globale con il progetto Liter of Light

La vera svolta su larga scala è arrivata nel 2011, quando la fondazione MyShelter ha integrato l’intuizione di Moser nel programma internazionale “Liter of Light”. Il piano è partito dalle baraccopoli delle Filippine, dove la densità abitativa impedisce alla luce naturale di raggiungere i piani inferiori delle baracche.

L’evoluzione per le ore notturne

L’estrema semplicità costruttiva, basata su materiali di recupero e collanti impermeabilizzanti, ne ha favorito l’adozione rapida in decine di contesti a basso reddito.

Nelle versioni più recenti, al prototipo originale sono stati integrati micro pannelli fotovoltaici, piccole batterie ricaricabili e diodi LED per garantire un punto luce anche dopo il tramonto.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *