Michele Cecconi, lo studente modello tra i 10 scelti a Ferrara: a ottobre la laurea su Adam Smith

Michele Cecconi, lo studente modello tra i 10 scelti a Ferrara: a ottobre la laurea su Adam Smith
Michele Cecconi, lo studente modello tra i 10 scelti a Ferrara: a ottobre la laurea su Adam Smith

Una schermata completamente nera sui canali social del Ca’ di Mat riassume il clima che si respira nel locale dell’area M9 a Mestre. Nessuno ha voglia di parlare tra i tavoli dove Michele Cecconi aveva lavorato fino a tre anni fa, prima di concentrarsi sul traguardo universitario.

Il giovane tornava con regolarità a salutare colleghi e titolare. «Chiacchieravamo sempre, avevamo mantenuto ottimi rapporti anche dopo la fine del rapporto di lavoro», sono le uniche parole che il gestore riesce a pronunciare prima di chiudersi nel riserbo.

Eccellenza accademica tra i dieci ammessi al programma Picus

Cecconi era iscritto al corso di laurea in Filosofia e società contemporanea all’Università di Ferrara. Il suo percorso accademico spiccava per rigore e risultati: per due anni consecutivi era stato selezionato per l’Honours programme Picus, un percorso di eccellenza riservato a soli dieci allievi dell’intero corso.

Alla discussione della tesi mancavano poche settimane. Nella sessione di ottobre avrebbe terminato il ciclo triennale discutendo un elaborato di scienze politiche incentrato sulla figura e il pensiero economico di Adam Smith, con l’obiettivo già fissato di proseguire con la laurea magistrale.

Il lavoro ai tavoli per l’autonomia economica

Per sostenere gli studi e non gravare sul bilancio dei genitori, il giovane aveva scelto l’indipendenza economica lavorando nel bar del centro mestrino. Conciliava turni, comande e servizio in sala senza interrompere la preparazione degli esami universitari.

Chi lavorava al suo fianco ne ricorda le discussioni sui testi filosofici affrontate durante le pause di servizio, ma anche la disponibilità costante sul turno. Nelle ore successive alla notizia della scomparsa, l’incredulità prevale tra chi divideva con lui gli orari di chiusura e la routine del locale.

I messaggi degli amici e la difesa della famiglia a Tessera

La notizia ha scosso la comunità di Tessera, paese d’origine del ragazzo e della sua famiglia. Sulle piattaforme online si moltiplicano i saluti di conoscenti e compagni di studi, tra cui Nicola Bustreo ed Elena Scantamburlo.

Davanti ai primi commenti circolati in rete, l’amico Michele Schileo ha voluto ricordare come ogni giovane attraversi fasi di imprudenza, sottolineando la casualità della sorte. Una riflessione condivisa da Marina, la madre di Michele: «Mio figlio era un ragazzo gentile ed educato, senza grilli per la testa. Tutti abbiamo fatto le bravate da giovani». La famiglia, insieme al fratello maggiore, ha scelto il silenzio.

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