Da 39.000 a 12.117 euro all’anno: famiglia inglese si trasferisce in Italia e taglia le spese

Casolare di campagna nel nord Italia
Una famiglia britannica ha acquistato un casolare nel nord Italia per vivere a basso impatto economico.

Elizabeth, Peter e le loro tre figlie hanno lasciato il Regno Unito per stabilirsi in un borgo rurale del nord Italia. Sul loro canale YouTube “The Meadow House Diary”, la coppia documenta la scelta di ristrutturare un casolare abbandonato con fienile e terreno circostante, puntando all’autosufficienza energetica.

Dopo otto mesi dall’avvio di questa nuova vita, la famiglia ha pubblicato un resoconto finanziario dettagliato per confrontare le uscite sostenute in Inghilterra con quelle attuali.

Il crollo delle spese per la casa

Nel Northamptonshire la famiglia viveva in un bungalow con tre camere da letto e 400 metri quadrati di giardino. Il mutuo mensile ammontava a 1.467 sterline (circa 1.712 euro), a cui si sommavano 23 euro di polizza assicurativa obbligatoria e 340 euro di council tax.

Le spese abitative nel Regno Unito toccavano quota 24.898 euro l’anno, pari a circa 2.074 euro al mese. In Italia la situazione è radicalmente diversa: l’immobile rurale è stato acquistato senza ricorrere a finanziamenti bancari.

Eliminata la rata del mutuo, i costi fissi sull’abitazione italiana si limitano a 600 euro all’anno di Imu e a una stima di 330 euro per la tassa sui rifiuti, azzerando quasi del tutto la voce più pesante del bilancio.

Utenze ed energia a confronto

Oltremanica le bollette mensili incidevano per 105 euro di elettricità, 50 euro di acqua e 38 euro di gas per il riscaldamento, oltre a 45 euro per la fibra e 35 euro per i telefoni cellulari.

Nel casolare italiano il riscaldamento è a costo zero grazie alla legna raccolta nel bosco di proprietà. L’acqua proviene da una sorgente montana e richiede solo 17 euro mensili per i filtri, mentre la connessione satellitare Starlink costa 35 euro al mese e i piani telefonici 16 euro complessivi.

Da 39.000 a 12.117 euro all'anno: famiglia inglese si trasferisce in Italia e taglia le spese

Il risparmio annuo sulle utenze si attesta attorno agli 800 euro, cifra destinata ad aumentare con il completamento dell’impianto fotovoltaico.

Le voci sfavorevoli: trasporti e spesa alimentare

Il confronto non premia l’Italia su tutti i fronti. Il mantenimento della stessa automobile, una Volvo V50, costa sensibilmente di più rispetto all’Inghilterra.

Assicurazione e carburante

Nel Regno Unito la vettura richiedeva meno di 30 euro al mese di assicurazione e 2 euro di tassa di circolazione, per un totale annuo stimato di 1.600 euro carburante compreso. In Italia la combinazione tra classe di merito iniziale e prezzi dei carburanti ha spinto la spesa annuale per l’auto a 2.532 euro.

Per quanto riguarda il carrello della spesa, i costi sono passati da circa 800 euro mensili a 681 euro. Alcuni prodotti specifici, come i pannolini usa e getta (circa 40 euro al mese), registrano prezzi più alti in Italia rispetto al mercato britannico.

Il saldo finale: 12.117 euro contro 39.000 euro

I calcoli complessivi mostrano una riduzione marcata del budget annuo: il costo di mantenimento della famiglia è sceso da 39.000 euro (33.732 sterline) a 12.117 euro all’anno.

La coppia ha chiarito che il confronto riflette la propria esperienza diretta e la scelta di comprare un immobile senza mutuo, senza pretendere di rappresentare l’andamento macroeconomico generale dei due Paesi.

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