Il baratto commerciale ha trovato una nuova declinazione a Modena Nerd, la rassegna dedicata a fumetti e cultura pop che lo scorso anno ha registrato 28 mila presenze. L’accordo proposto ai visitatori della decima edizione della fiera è netto: farsi incidere sulla pelle il logo di Kentucky Fried Chicken per ricevere pollo fritto a vita.
La catena fondata dal colonnello Harland David Sanders, forte di 30 mila ristoranti distribuiti in 150 Paesi, ha stabilito regole precise per l’operazione. Chi accetta il tatuaggio ottiene un coupon valido per una consumazione ogni 10 giorni, spendibile esclusivamente nei punti vendita delle province di Modena, Reggio Emilia e Parma.
Cento tatuaggi al giorno e notti in sacco a pelo
L’offerta ha saturato rapidamente le agende dei tatuatori presenti allo stand. Circa cento persone si sono fatte marchiare nella sola giornata di sabato, e altrettante hanno completato la procedura la domenica.
L’afflusso ha spinto tre partecipanti a trascorrere la notte in sacco a pelo davanti ai cancelli della fiera per garantirsi il turno. Alle 10:30 del mattino di sabato i posti disponibili erano già esauriti.
Tra i partecipanti figurava anche una coppia proveniente da Verona, già tatuata durante l’edizione precedente dell’iniziativa. I due hanno scelto di replicare l’esperienza pur risiedendo fuori dall’area geografica coperta dalla promozione, dove il pasto gratuito non è riscattabile.
Le polemiche sulla sicurezza sanitaria
L’iniziativa ha innescato l’intervento di Federconsumatori, che ha criticato l’operazione definendola un «iniquo scambio fra pollo fritto e tatuaggi pubblicitari». L’associazione ha formalmente sollecitato Comune e Ausl a verificare il rispetto dei parametri igienico-sanitari dell’intera postazione.
La risposta del Comune sulle autorizzazioni
L’amministrazione comunale di Modena ha confermato la regolarità dell’evento. I professionisti incaricati delle incisioni possedevano tutti i requisiti previsti dal Regolamento comunale per le attività di acconciatura, estetica, tatuaggio e piercing.
La trasformazione del consumatore in veicolo pubblicitario permanente supera le forme tradizionali di fidelizzazione. Dalla sponsorizzazione convenzionale si è passati alla marcatura corporea diretta, legando una scelta estetica definitiva a un rifornimento periodico di cibo veloce.

