Nanni Moretti non tollera interferenze nel buio della sala cinematografica. Durante la proiezione ufficiale del suo nuovo lavoro in concorso, Succederà questa notte, il regista è intervenuto di persona per bloccare l’uso di uno smartphone in platea.
L’episodio si è verificato all’interno della storica Sala Grande al Lido di Venezia, dove l’autore romano è tornato a gareggiare a 37 anni dalla sua ultima partecipazione.
Il blitz dalla galleria alla platea della Sala Grande
Moretti sedeva nella parte alta della sala insieme a Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia. Subito dopo l’avvio della proiezione, un bagliore continuo ha attirato la sua attenzione tra le file sottostanti.
Lo spettatore continuava a fissare lo schermo del dispositivo durante la sequenza iniziale dei marchi di produzione. La situazione è degenerata nei minuti successivi, mentre scorrevano i crediti d’apertura accompagnati dalla colonna sonora firmata da Alberto Iglesias.
A quel punto il regista 73enne si è alzato dal proprio posto, ha percorso le scale della galleria seguito da Buttafuoco e ha raggiunto l’uomo nel parterre per imporgli di spegnere immediatamente il telefono.
La difesa della sala buia e l’intransigenza d’autore
Moretti ha confermato personalmente la dinamica poco dopo, ricostruendo il fastidio provato di fronte alla distrazione ostinata durante i passaggi chiave della pellicola. Il gesto ha ribadito la sua storica battaglia per la fruizione collettiva e rigorosa del cinema sul grande schermo.
La presenza del film alla Mostra segna una tappa centrale del concorso lagunare, dove il regista ha rivendicato con fermezza la propria autonomia creativa, ribadendo di non voler assecondare le mode o le tendenze imposte dal consumo rapido.
I titoli internazionali nel circuito distributivo
Accanto alle grandi anteprime del Lido, il calendario distributivo e le rassegne collegate offrono una panoramica eterogenea di produzioni europee e internazionali.
Locandina della serie TV Apagón
Tra le proposte drammatiche e seriali spiccano narrazioni ad alta tensione psicologica e scenari distopici incentrati sulla fragilità delle infrastrutture sociali.
Locandina del film Tutto quello che resta di te
Ampio spazio viene riservato alle coproduzioni che indagano legami familiari complessi e percorsi individuali segnati da fratture emotive.
Locandina del film La famiglia Leroy
La commedia francese intercetta le dinamiche generazionali domestiche attraverso toni leggeri ma puntuali.
Locandina del film The Legend of Ochi
Il registro fantastico trova sfogo in storie avventurose costruite su mondi immaginari e percorsi di formazione.
Locandina della serie TV DNA
Il crime nordeuropeo continua a presidiare il genere investigativo con trame serrate tra indagini transfrontaliere e misteri irrisolti.
Locandina della serie TV Memento Mori
Le produzioni iberiche esplorano il thriller d’azione attraverso la caccia a profili criminali metodici e oscuri.
Locandina della serie TV Prisoner
Le carceri danesi fanno da sfondo a conflitti istituzionali ed etici in cui guardie e detenuti condividono spazi claustrofobici.








