Caretta caretta di 30 centimetri bloccata tra gli scogli: salvata a San Benedetto

Caretta caretta di 30 centimetri bloccata tra gli scogli: salvata a San Benedetto
Caretta caretta di 30 centimetri bloccata tra gli scogli: salvata a San Benedetto

Una giovane tartaruga marina della specie Caretta caretta è stata recuperata questa mattina lungo il litorale di San Benedetto del Tronto. L’animale era rimasto incastrato tra i massi della scogliera, impossibilitato a riprendere il largo.

A notare la sagoma della testuggine tra le fessure del molo sud è stato Gustavo Pignati, che ha immediatamente segnalato l’emergenza. La Capitaneria di porto ha coordinato l’intervento attivando il presidio di primo soccorso del Centro per le tartarughe marine di Grottammare, situato nel villaggio della piccola pesca.

L’intervento di recupero sul molo sud

L’esemplare, lungo circa 30 centimetri, è stato estratto con cautela dagli scogli dai tecnici del centro specializzato. Nonostante l’incidente non abbia provocato fratture o lesioni traumatiche visibili, le condizioni generali del rettile hanno richiesto cure immediate.

Salvata la tartaruga incastrata tra gli scogli a San Benedetto
Tartaruga salvata stamane a San Benedetto

Il carapace presentava un’estesa incrostazione di balani, noti comunemente come denti di cane, indice di un rallentamento prolungato delle sue normali attività biologiche. La permanenza forzata nella scogliera ha impedito all’animale di alimentarsi regolarmente, causandone il forte deperimento.

Il ricovero alla Fondazione Cetacea

Intorno alle 8:30 due volontari del centro di Grottammare hanno preso in carico la tartaruga per trasferirla d’urgenza a Riccione. La struttura di riferimento della Fondazione Cetacea gestisce l’ospedale specializzato dove l’animale è stato sistemato per la degenza.

Il personale veterinario sottoporrà la piccola Caretta caretta a un ciclo di accertamenti clinici completi e idratazione. Solo al termine della riabilitazione e dei controlli di rito potrà essere dichiarata definitivamente fuori pericolo.

Il precedente estivo nelle stesse acque

L’operazione odierna segue un analogo salvataggio avvenuto il 20 agosto scorso nello stesso specchio d’acqua. In quell’occasione tre diportisti a bordo di un gommone avevano individuato un’altra tartaruga in difficoltà al largo della costa.

Anche per quell’esemplare il protocollo aveva previsto il transito dalla sede di Grottammare e il successivo ricovero a Riccione prima della reintroduzione in mare aperto.

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