Venezia aumenta la tassa di soggiorno: rincari fino a 9 euro a notte da marzo

Venezia aumenta la tassa di soggiorno: rincari fino a 9 euro a notte da marzo
Venezia aumenta la tassa di soggiorno: rincari fino a 9 euro a notte da marzo

Dormire a Venezia costerà sensibilmente di più. L’amministrazione comunale ha avviato l’iter per rimodulare al rialzo l’imposta di soggiorno a carico dei turisti che pernottano nelle strutture ricettive del territorio.

Il tributo, introdotto in laguna il 24 agosto 2011, si prepara a un ritocco significativo. Oggi chi soggiorna in città versa tra 1 e 5 euro al giorno a seconda della categoria alberghiera; con la nuova manovra la spesa salirà a una fascia compresa tra i 3 e gli 8 o 9 euro a notte.

La misura è al momento una proposta formale, già illustrata alle associazioni di categoria durante un vertice a Ca’ Farsetti.

Tempi, sconti e destinazione dei nuovi incassi

Il cronoprogramma dell’amministrazione punta a far scattare le nuove tariffe a partire da marzo. Il piano prevede specifiche riduzioni per gli alloggi situati nelle isole della laguna e sulla terraferma, modulando il prelievo rispetto al centro storico.

L’operazione garantirà un gettito aggiuntivo stimato in diversi milioni di euro. Il Comune ha già tracciato le priorità di spesa per queste risorse supplementari.

Come verranno reinvestite le risorse

I fondi raccolti serviranno a potenziare i turni operativi per la pulizia urbana e a finanziare nuove assunzioni nel corpo della polizia locale.

Tra gli obiettivi dichiarati figurano anche la riduzione dell’imposta sui rifiuti (Tari) per i residenti e la creazione di foresterie destinate ai lavoratori impiegati nel comparto turistico.

Il confronto con Roma, Firenze e Milano

Il rincaro allinea Venezia ai livelli applicati negli altri grandi poli turistici italiani. A Roma l’imposta parte da 4 euro per le strutture a una stella e sale progressivamente: 5 euro per i due stelle, 6 euro per i tre stelle, 7,50 euro per i quattro stelle, fino a raggiungere i 10 euro a notte negli alberghi a cinque stelle.

A Firenze la griglia tariffaria prevede 3,50 euro per gli hotel a una stella, 4,50 euro per i due stelle, 6 euro per i tre stelle, 7 euro per i quattro stelle e un tetto massimo di 8 euro per le sistemazioni di lusso.

A Milano il prelievo risulta più contenuto: si pagano 2 euro per gli alberghi a una stella, tra i 3 e i 3,50 euro per i due stelle, tra i 4 e i 4,50 euro per i tre stelle e i residence a quattro stelle, arrivando a una quota fissa di 5 euro per i quattro stelle superiori e i cinque stelle.

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