Un reperto biologico illegale nascosto tra gli effetti personali all’interno della valigia. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino hanno intercettato e denunciato un passeggero di 22 anni atterrato con una testa di coccodrillo essiccata nel bagaglio.
Il giovane proveniva dagli Stati Uniti: era partito da Miami e, prima di giungere allo scalo piemontese, aveva effettuato uno scalo intermedio all’aeroporto di Istanbul, in Turchia.
Il controllo doganale e il ritrovamento nel bagaglio
L’intervento è scattato nell’ambito dei controlli congiunti condotti dalle Fiamme Gialle e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il monitoraggio si concentra in particolare sui flussi di viaggiatori in arrivo da mete esotiche durante il periodo estivo, a tutela delle specie protette.
All’apertura della valigia, gli operanti hanno individuato la testa del rettile, appartenente all’ordine Crocodylia spp. L’esemplare era stato essiccato e accuratamente avvolto in fogli di comune carta da pacchi nel tentativo di eludere i varchi aeroportuali esteri.
La testa di coccodrillo essiccata sequestrata all’aeroporto di Torino.
La violazione della normativa CITES
L’animale rientra tra le specie a rischio d’estinzione tutelate a livello internazionale dalla Convenzione di Washington (CITES). L’introduzione sul territorio comunitario richiede precisi certificati e licenze di importazione.
Il reperto è stato sottoposto a sequestro immediato, mentre il ventiduenne è stato denunciato a piede libero per violazione della Legge 7 febbraio 1992 n. 150. Le indagini della Guardia di Finanza proseguono per accertare l’origine dell’esemplare e l’effettiva destinazione d’uso sul territorio.


