Il Leone d’Oro a Ellen Burstyn e la svolta per le donne a Hollywood
A 93 anni e con oltre settant’anni di attività sul grande schermo, Ellen Burstyn ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera nel corso dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’attrice statunitense ha approfittato del palco per tracciare un bilancio netto sull’evoluzione della rappresentazione e dell’occupazione femminile nell’industria cinematografica.
Burstyn ha ricordato come, agli esordi del suo percorso artistico, la presenza femminile sui set fosse quasi inesistente al di fuori della recitazione, confinata principalmente ai reparti di trucco, parrucco e segreteria di edizione. Oggi, ha sottolineato l’interprete, le professioniste coprono circa il 50% dei ruoli tecnici e operativi dietro la macchina da presa.
Oltre alla componente occupazionale, l’attrice ha evidenziato il radicale superamento degli stereotipi narrativi che fino ai primi anni Settanta relegavano i personaggi femminili a semplici figure di supporto per le controparti maschili. Una trasformazione testimoniata dalle sue stesse interpretazioni in pellicole storiche come L’ultimo spettacolo, Alice non abita più qui, L’esorcista, Requiem for a Dream, Pieces of a Woman e il recente Flesh Impact.
Il premio è stato consegnato da Maggie Gyllenhaal, regista che ha diretto Burstyn proprio in Flesh Impact, sancendo un ideale passaggio di testimone generazionale. Per l’occasione, Burstyn ha indossato un completo giallo solare con giacca coordinata, mentre Gyllenhaal ha optato per una creazione Chloé composta da pantaloni neri, décolleté color vino e blusa color melanzana con volant.
Ellen Burstyn e Maggie Gyllenhaal alla Mostra del Cinema di Venezia
I look dei protagonisti sul sesto red carpet veneziano
La passerella ha visto sfilare diverse celebrità internazionali tra scelte monocromatiche e accenti di colore. Pamela Anderson si è presentata con un completo lilla formato da gonna lunga con spacco e blusa morbida, completato da occhiali da sole con montatura animalier.
Stile diametralmente opposto per Greta Scarano, che ha puntato sul rigore formale di un tailleur pantalone bianco dalle linee essenziali.

Pamela Anderson e Greta Scarano al Festival di Venezia
Trasparenze, paillettes e contrasti sartoriali
Maria Borges ha calcato il tappeto rosso con un abito nero firmato Armani, caratterizzato da maniche e corpino in tessuto trasparente. Gabrielle Caunesil ha scelto invece le tonalità autunnali di un vestito a paillettes di Atelier Emé, mentre Victoria Silvstedt ha puntato su un modello a bustier argento.
Creazioni da sera sul tappeto rosso veneziano
Irina Shayk ha proposto una linea minimalista con un abito nero asimmetrico scollato sulla schiena. Scelta insolita per Martina Stella, comparsa sul red carpet con un mini dress marrone a pois completato da un mantello coordinato.
Dettagli di stile durante gli arrivi al Lido
Le presenze italiane sul tappeto rosso
Il cinema italiano si è mostrato compatto nelle scelte cromatiche scure: Jasmine Trinca ha optato per un total black con top ricamato, affiancata da Valeria Bruni Tedeschi in abito scuro interamente ricoperto di paillettes. Tra i registi, Paolo Strippoli ha sfilato in Emporio Armani scuro, mentre Riccardo Scamarcio ha presenziato senza cravatta insieme a Tommaso Landucci, regista de I figli della scimmia.
Attori e registi italiani sul red carpet di Venezia
Elisabetta Gregoraci ha sfilato con un abito viola firmato Ermanno Scervino provvisto di corpetto sagomato e gonna in chiffon con spacco. Heather Parisi ha indossato un completo nero arricchito da uno strascico in tulle e ricami, mentre Elettra Lamborghini ha completato il quadro delle presenze con un abito interamente percorso da strass.
Ospiti dello spettacolo al photocall serale di Venezia







