L’ex assistente personale e costumista della regina Elisabetta II, Angela Kelly, ha formalizzato l’accordo per un documentario televisivo dedicato ai suoi decenni trascorsi a corte, un’iniziativa che rimette in stato di massima allerta re Carlo III e l’entourage di Buckingham Palace. La produzione promette di mostrare dettagli mai divulgati sulla vita privata della defunta monarca e sulle dinamiche interne della famiglia reale, riaprendo vecchie tensioni mai del tutto sopite tra l’ex guardarobiera e l’attuale sovrano.
Dopo le recenti controversie legate ai duchi di Sussex e le accuse avanzate dal deputato statunitense Thomas Massie contro Andrew Mountbatten Windsor, l’attenzione della Corona britannica si sposta ora sul fronte dei segreti domestici. Carlo III e la regina consorte Camilla hanno sempre guardato con diffidenza alla notevole influenza conquistata da Kelly, al punto che, subito dopo la scomparsa di Elisabetta II, il nuovo re dispose l’allontanamento immediato della collaboratrice da Windsor, privandola dell’incarico e dell’alloggio all’interno del castello.
Un primo piano della regina Elisabetta II
Un progetto sceneggiato firmato da autori premiati
I dettagli operativi della produzione rivelano un’operazione su larga scala. Il Mail on Sunday ha confermato che l’opera assumerà la forma di un documentario sceneggiato, una formula ibrida che integrerà testimonianze dirette, materiali d’archivio storici e ricostruzioni mirate degli eventi vissuti dietro i portoni blindati delle residenze reali.
Lo sviluppo creativo vede il coinvolgimento di Jeremy Brock, sceneggiatore insignito del premio BAFTA e già autore di Mrs. Brown, pellicola incentrata sul legame confidenziale tra la regina Vittoria e John Brown. Dietro la realizzazione dell’opera figura la società londinese 53 Degrees Global, attiva anche tramite il marchio True Royalty Originals e collegata alla piattaforma True Royalty TV. Questa convergenza produttiva rende il progetto una testimonianza dall’alto potenziale d’urto per la Corona.
Angela Kelly al funerale della regina Elisabetta
Dalle risate con gli ABBA al soprannome «AK47»: chi era davvero l’assistente della regina
Esiste una percezione diffusa secondo cui il personale di supporto a Buckingham Palace mantenga una funzione meramente decorativa ed esecutiva, priva di reale voce in capitolo. I fatti dimostrano l’esatto contrario: Angela Kelly ha rappresentato per anni l’anello cardine del cosiddetto cerchio magico di Elisabetta II, arrivando a far parte della «HMS Bubble», il gruppo ristrettissimo autorizzato a rimanere accanto alla regina durante l’isolamento del lockdown.
Figlia di un gruista portuale di Liverpool ed ex autista di camion per il Women’s Royal Army Corps, Kelly si guadagnò l’accesso a corte nel 1994 dopo aver venduto la propria lavatrice per potersi permettere il completo adatto al colloquio. La confidenza costruita con la sovrana era tale da consentirle momenti di pura informalità.
«Quando partiva la canzone, le piaceva molto e ballavamo entrambi. Sua Maestà amava cantare e aveva una bella voce. Io no. La regina mi diceva di spostarmi perché non so cantare e ci mettevamo a ridere»
Questo legame così diretto non passò inosservato all’interno della gerarchia reale. Il carattere risoluto e poco incline ai compromessi valse a Kelly il soprannome di «AK47», un gioco di parole tra le sue iniziali e il fucile d’assalto sovietico, a riprova di una personalità capace di fronteggiare a testa alta funzionari e membri della famiglia.
L’ex assistente personale della regina Elisabetta II
La regina Elisabetta II durante la sfilata con Anna Wintour e Angela Kelly
I momenti chiave del legame tra Angela Kelly e la Casa Reale
Il percorso di Kelly all’interno della corte ha segnato tappe fondamentali nella trasformazione dell’immagine pubblica di Elisabetta II e nella gestione della sua vita quotidiana.
| Evento o Incarico | Rilevanza all’interno della Royal Family |
|---|---|
| Incontro in Germania (1992) | Kelly lavorava come governante; la regina la invitò a candidarsi a Palazzo. |
| Ingresso a corte (1994) | Inizio del servizio a Londra al fianco della guardarobiera capo Peggy Hoath. |
| Gestione del guardaroba iconico | Creazione dei tailleur monocromatici e introduzione degli occhiali 3D con cristalli Swarovski a forma di «Q». |
| Pubblicazione dei due libri (2012 e 2019) | Rivelazioni inedite sulla routine della monarca che suscitarono le riserve di Carlo III. |
| Nomina a Commander del RVO (2023) | Onorificenza del Royal Victorian Order per i servizi resi alla sovrana. |
La sovrana durante il tour in Canada nel 2010
I contrasti con Harry e la controversia del «tiara gate»
L’influenza di Kelly ha generato attriti documentati con altri membri senior dei Windsor. Nel suo libro autobiografico Spare, il principe Harry ha descritto dettagliatamente l’episodio ribattezzato «tiara gate», avvenuto in vista del matrimonio con Meghan Markle nel 2018.

Secondo la versione del duca di Sussex, l’assistente avrebbe ostacolato le prove dell’acconciatura adducendo ragioni di agenda fitta e rigide regole di custodia del gioiello sotto scorta di polizia. Lo scontro si concluse solo dopo la firma di una liberatoria formale da parte di Harry a Kensington Palace, accompagnata da uno sguardo d’avvertimento che il principe non ha dimenticato. Fonti di Palazzo hanno invece sempre chiarito come Kelly stesse unicamente dando seguito alle disposizioni di sicurezza volute dalla regina.
La duchessa di Sussex il giorno delle nozze
Le rivelazioni che irritarono l’allora principe Carlo
Non era solo la condotta interna a destare perplessità. Carlo III non gradì affatto le indiscrezioni pubblicate da Kelly nei volumi Dressing The Queen: The Jubilee Wardrobe (2012) e The Other Side of the Coin: The Queen, the Dresser and the Wardrobe (2019).
Tra i contenuti contestati figurava una fotografia della sovrana senza scarpe, con i piedi distesi su un divano, oltre alla rivelazione che Kelly si occupasse personalmente di rodare le calzature di Elisabetta e di massaggiarle i piedi. A questi aneddoti si aggiungevano i resoconti delle risate della regina quando il principe Filippo bruciava gli hamburger durante i barbecue a Balmoral, o le sue abitudini di lavare i piatti anche davanti a ospiti di rilievo istituzionale.
La regina Elisabetta II durante un impegno pubblico
I famosi occhiali con la Q di brillantini
Nonostante la firma di rigorosi accordi di riservatezza che precludono l’uso commerciale di termini legati all’istituzione monarchica, la scelta di Angela Kelly di affidarsi a un documentario televisivo strutturato riaccende l’incertezza sulla tenuta dei segreti di Palazzo. L’ex assistente vive attualmente nel West Yorkshire, nei pressi di Guiseley nell’area del Peak District, in una residenza acquistata proprio dall’attuale monarca, ma la sua testimonianza diretta si prepara a fare nuovo rumore.
La regina Elisabetta II e il duca di Edimburgo
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