La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha conferito il Leone d’Oro alla Carriera a George Clooney durante la cerimonia di apertura dell’83esima edizione. L’attrice Laura Dern ha pronunciato la laudatio ufficiale per il collega, che ha accolto il riconoscimento con una battuta sulla propria età anagrafica.
Il premio celebra un percorso artistico iniziato lontano dai riflettori della celebrità, costellato da lavori precari e tentativi andati a vuoto.
Dal baseball al lavoro nei campi di tabacco
Cresciuto in Kentucky, Clooney coltivava da ragazzo l’ambizione di entrare nello sport professionistico. Nel 1977, all’età di 16 anni, affrontò le selezioni ufficiali dei Cincinnati Reds nella Major League Baseball, senza tuttavia ottenere un contratto.
Prima di trovare stabilità nel settore dello spettacolo, l’attore ha svolto mestieri differenti per mantenersi. Ha venduto scarpe da donna, lavorato come disc jockey, proposto polizze assicurative porta a porta e tagliato foglie di tabacco per poco più di tre dollari all’ora.
George Clooney da giovane agli inizi del suo percorso professionale.
I primi passi a Los Angeles
All’età di 22 anni lasciò la sua città natale diretto a Los Angeles, con circa 300 dollari in tasca e una vecchia Chevrolet Monte Carlo. Sua zia era la cantante Rosemary Clooney, per la quale lavorò per un anno come autista e assistente personale.
Dopo aver lasciato la casa della zia, arrivò a dormire nello sgabuzzino dell’appartamento di un amico, spostandosi in bicicletta per raggiungere i vari provini cinematografici e televisivi.
Il doppio esordio con il camice da medico
Quasi dieci anni prima di debuttare nei panni del pediatra Doug Ross in ER – Medici in prima linea nel 1994, Clooney aveva già interpretato una figura medica. Nel 1984 fece parte del cast della sitcom E/R, interpretando un giovane dottore di nome Ace in una produzione durata una sola stagione.
Nel decennio successivo continuò a recitare sul piccolo schermo in serie come The Facts of Life, The Golden Girls e Roseanne.

George Clooney sul set della serie televisiva ER.
L’insistenza per il ruolo e i progetti di serie B
Clooney aveva partecipato a circa venti episodi pilota mai acquistati dai network prima di ottenere la svolta con la serie medica della NBC. Saputo che il copione era in fase di sviluppo, recuperò il testo in autonomia e richiese con insistenza di poter sostenere il provino per Doug Ross, personaggio che mantenne per cinque stagioni.
Nel 1988 prese parte alla commedia horror Il ritorno dei pomodori assassini di John De Bello, sequel del titolo cult anni Settanta, recitando nel ruolo di Matt Stevens.
George Clooney durante le riprese per una produzione televisiva.
La rivalità con Brad Pitt e il doppiaggio in South Park
Nel 1991 Clooney sostenne il provino per il ruolo di J.D., il giovane autostoppista di Thelma & Louise diretto da Ridley Scott. La parte fu assegnata a Brad Pitt, trasformando quest’ultimo in un punto di riferimento per il pubblico mondiale.
I due attori si ritrovarono sul set anni dopo per la trilogia di Ocean’s e per il thriller Wolfs.
George Clooney e Brad Pitt insieme a un evento cinematografico.
Nel 1997 l’attore prestò la propria voce al cane Sparky nella serie animata South Park, producendo esclusivamente versi e guaiti per il personaggio dopo aver sostenuto la diffusione del primo cortometraggio dei creatori Trey Parker e Matt Stone.
Dalle critiche per Batman alla consacrazione
Sempre nel 1997 vestì i panni di Bruce Wayne in Batman & Robin di Joel Schumacher, film fortemente respinto dalla critica specializzata. Clooney ha spesso ricordato quell’esperienza nei suoi interventi pubblici, ammettendone i limiti realizzativi senza giustificazioni.
Il debutto veneziano avvenne nel 1998 con la presentazione di Out of Sight. Nei decenni successivi ha collezionato due premi Oscar e quattro Golden Globe, espandendo la propria attività alla sceneggiatura, alla regia e alla produzione indipendente.





