Cristiano Serravalle, 36 anni, ha perso la vita nella tarda serata di giovedì 3 settembre a Badia Polesine, in provincia di Rovigo. La tragedia si è consumata all’interno del Reef Club, un circolo di pesca sportiva, intorno alle 22:30.
L’uomo si è immerso nelle acque del bacino privato e non è più riemerso, stroncato probabilmente da un malore improvviso.
L’accesso negato e il passaggio dal bar
All’interno della struttura era in corso un evento privato che ospitava una ventina di soci. Serravalle è arrivato sul posto in compagnia di un amico, chiedendo con insistenza di poter entrare.
Il titolare del circolo, Luca Bozzolan, gli ha negato l’accesso per mancanza della tessera associativa obbligatoria. Approfittando di un momento di allontanamento del gestore, i due hanno attraversato l’area del bar per raggiungere l’esterno.
Il tuffo nel buio davanti ai presenti
Arrivato sulla sponda dello specchio d’acqua, Serravalle si è spogliato rapidamente per fare il bagno. Alcuni dei presenti lo hanno invitato con insistenza a desistere, ma l’uomo si è comunque gettato nel lago, scomparendo immediatamente sotto la superficie.
I tentativi di soccorso e i rilievi
Bozzolan ha preso una barca nel tentativo di localizzarlo e prestargli aiuto. Nonostante la profondità limitata del bacino, la totale oscurità ha impedito di individuarlo.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con il nucleo sommozzatori, che hanno scandagliato l’area fino al recupero del corpo, ormai privo di vita. Le telecamere di videosorveglianza del locale hanno ripreso l’intera sequenza e le registrazioni sono state consegnate ai carabinieri per gli accertamenti del caso.

