Mentre i vertici Rai discutono la nascita di un nuovo canale dedicato alla valorizzazione identitaria dei territori, un progetto simile ha già trovato spazio altrove.
Dal 12 luglio ogni domenica alle 14.30, la piattaforma web di La7 trasmette L’Italia più bella che c’è, format condotto e firmato da Stefano Bini che punta dritto alle peculiarità locali.
L’Italia più bella che c’è, programma dedicato alle eccellenze italiane in onda su La7.it.
La scelta radicale per raccontare il territorio
La seconda stagione del programma si conclude con una puntata dedicata a Lucca. Raccontare una città d’arte in televisione espone regolarmente al rischio di critiche da parte dei residenti per tagli e omissioni.
L’approccio scelto dalla trasmissione evita la panoramica superficiale. La narrazione seleziona soltanto quattro o cinque elementi ritenuti davvero centrali per l’identità del luogo.
Dalle Mura storiche a Lucca Comics
Tra i punti fermi spicca Lucca Comics & Games, manifestazione capace di polarizzare presenze e attenzione mediatica rispetto alle centinaia di eventi culturali cittadini.
Spazio centrale viene riservato al perimetro delle Mura cinquecentesche, una cinta monumentale completamente percorribile e vissuta quotidianamente tra passeggiate, biciclette e punti di ritrovo.
Sul fronte gastronomico la narrazione punta sulla cipollata Caterina e sulle sue origini storiche. Il racconto affida i dettagli a protagonisti ed esperti diretti, tenendosi a distanza sia dal registro accademico sia dalle caricature folcloristiche.


