Il centrodestra scioglierà le riserve sul candidato sindaco di Milano entro sette giorni. Lo ha annunciato il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo al cantiere del Villaggio olimpico.
I vertici dei partiti della coalizione hanno intensificato i contatti per chiudere la partita delle amministrative. Tra i profili al vaglio c’è l’ex assessore Giovanni Terzi, definito dal vicepremier una persona valida con un passato da buon amministratore.
I nomi sul tavolo del centrodestra
Oltre a Terzi, la rosa include l’ex ministro Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, e l’imprenditore Alessandro Spada. Secondo il ministro dei Trasporti, diversi profili nella coalizione saprebbero amministrare Palazzo Marino con maggiore efficacia rispetto alla giunta guidata da Giuseppe Sala.
Il capitolo primarie e il centrosinistra
La Lega avrebbe preferito ricorrere alle primarie di coalizione per selezionare il nome, ma Salvini ha precisato di non voler imporre il metodo agli alleati contrari alla consultazione diretta.
Riguardo alle manovre del centrosinistra e alla potenziale corsa di Mario Calabresi, il leader leghista ha rimarcato che l’avversario dovrebbe passare dal voto dei cittadini anziché dalle segreterie, ribadendo che la scelta del campo opposto non condizionerà la linea del centrodestra.
La stoccata sul territorio: da Rogoredo al Gallaratese
Salvini ha bocciato nettamente la discesa in campo del generale Carmelo Burgio, sostenuto da Futuro Nazionale. Liquidando la candidatura come adatta alla cittadina laziale di Anzio per via delle origini del militare, il vicepremier ha chiarito i paletti della coalizione di governo.
Il futuro sfidante di Sala dovrà avere un legame stretto e quotidiano con la metropoli lombarda, conoscendo a fondo quartieri periferici come Corvetto, Niguarda, Rogoredo, Bovisa e il Gallaratese.

