La presidente del Consiglio Giorgia Meloni prende una posizione netta sul tema della violenza di genere, replicando indirettamente alle posizioni espresse da Roberto Vannacci.
L’intervento è avvenuto durante la manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia al porto di Bari, aperta dal ricordo dell’omicidio di Lorena.
La replica sul valore dell’aggravante
Meloni ha ribadito con fermezza la realtà della violenza contro le donne, definendola un fenomeno specifico che la legge e la società devono contrastare.
“L’orrore che ha strappato ieri la vita a Lorena ci stringe il cuore e ci ricorda che il femminicidio esiste, eccome se esiste”, ha dichiarato la premier dal palco.
L’obiettivo dell’intervento è stato sgombrare il campo da letture che sminuiscono la portata di questi delitti rispetto ad altre fattispecie di omicidio.
“Combatterlo non significa dire che la vita di un uomo vale meno”, ha chiarito Meloni davanti alla platea barese.
La libertà femminile al centro del reato
Il punto centrale evidenziato dalla premier riguarda il movente e il contesto culturale in cui maturano questi crimini.
“Significa riconoscere che nel femminicidio c’è un’aggravante: si uccide una donna perché ha osato essere libera”, ha rimarcato la presidente del Consiglio.
Secondo Meloni, negare l’autodeterminazione e punire l’indipendenza femminile sono atti inaccettabili nel contesto della civiltà europea e cristiana.

