Omicidio sull’A1 a Barberino: 40 minuti di trattativa prima del salto nel vuoto dell’ex di Lorena Isceri

Omicidio sull'A1 a Barberino: 40 minuti di trattativa prima del salto nel vuoto dell'ex di Lorena Isceri
Omicidio sull'A1 a Barberino: 40 minuti di trattativa prima del salto nel vuoto dell'ex di Lorena Isceri

La tragedia lungo l’autostrada a Barberino del Mugello

Un piano studiato nei dettagli si è concluso in tragedia sul cavalcavia dell’autostrada A1 a Barberino del Mugello, in provincia di Firenze. Federico Vella, impiegato fiorentino di 36 anni, ha sequestrato l’ex compagna Lorena Isceri, 45 anni e originaria della Puglia, chiudendola nel bagagliaio della sua automobile.

Raggiunto il viadotto, l’uomo ha estratto la donna dall’auto e l’ha scaraventata di sotto, uccidendola sul colpo. Subito dopo ha scavalcato la protezione, minacciando a sua volta di gettarsi nel vuoto.

I quaranta minuti sul guardrail

Sul posto sono intervenuti tre equipaggi della polizia stradale di Pian del Voglio, allertati per la presenza dell’uomo sporto oltre la barriera di sicurezza. Per 40 minuti gli agenti hanno cercato di convincere il 36enne a desistere dal suicidio.

Il tentativo disperato della stradale

Un video registrato dal cellulare di servizio documenta le fasi concitate della trattativa. Un’agente di 24 anni, Ilaria, si è inginocchiata sull’asfalto cercando un contatto emotivo con l’uomo: «Ho chiamato la tua mamma, stai tranquillo, ti sto chiedendo un favore, ti ho chiesto di venire solo da questa altra parte, almeno vieni qua. Fede non farlo».

Mentre il dialogo andava avanti, i poliziotti hanno scoperto il portabagagli vuoto, capendo che la donna era già stata gettata dal ponte. Vella ha infine mollato la presa, lasciandosi cadere nel vuoto.

Le minacce, i messaggi social e la paura

Gli elementi raccolti dagli investigatori della squadra mobile di Firenze delineano un quadro di premeditazione. Il 12 agosto Vella aveva diffuso sui social network un filmato con le immagini della coppia accompagnato da una dedica esplicita: «A te, che sei la donna che ho amato con tutto me stesso e ho perso per la mia stupidità. Sarò tuo anche se non posso più esserlo».

La relazione durava da circa due anni, ma gli ultimi dodici mesi erano stati segnati dall’ossessività dell’uomo, situazione che aveva spinto Isceri a interrompere il legame. Ascoltati dagli inquirenti, la madre e il fratello della vittima hanno riferito che la donna viveva nel terrore, al punto da rifugiarsi per un periodo in Puglia.

La mattina dell’omicidio la 45enne aveva sentito la madre alle ore 10:30, senza mostrare allarme immediato. Nonostante le insistenze dei conoscenti, Lorena non aveva mai sporto denuncia contro l’ex compagno, spiegando ai familiari di non voler provocare conseguenze penali a suo carico.

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