La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è salita sul palco a Bari in occasione della festa di Fratelli d’Italia, convocata per celebrare il traguardo di longevità dell’esecutivo. Il messaggio lanciato dalla premier davanti alla platea pugliese punta sulla continuità politica e sulla tenuta della maggioranza.
«Non ho mollato e non mollerò mai. Ci sono stati giorni in cui mi è sembrato di nuotare dentro la colla, ma non ho mollato e non intendo farlo adesso», ha scandito Meloni. La premier ha rivendicato i 1.413 giorni a Palazzo Chigi sottolineando la crescita del consenso rispetto all’inizio del mandato.
La stabilità istituzionale e le riforme
Nel discorso barese, la stabilità dell’esecutivo viene definita come «la prima grande riforma» per evitare che l’Italia torni a essere considerata un partner debole nei consessi europei. La premier ha ricordato le sfide affrontate in questi quattro anni, tra le tensioni nello stretto di Hormuz e in Medio Oriente, il rincaro dei prezzi energetici, le alluvioni e i disastri naturali.
Tra i passaggi centrali spicca il piano per la legge elettorale. L’obiettivo dichiarato è garantire governi che durino cinque anni scelti direttamente alle urne, escludendo cambi di maggioranza durante la legislatura.
Carburanti: stop alle misure universali
Sul fronte dei prezzi dei carburanti, Meloni ha chiarito la nuova linea economica dell’esecutivo dopo i passati tagli generali delle accise. I futuri interventi pubblici saranno selettivi e indirizzati solo a chi ne ha reale necessità, evitando agevolazioni indiscriminate a vantaggio di chi ha redditi elevati o di chi varca il confine per rifornirsi.
Gestione dei flussi migratori e giustizia
Un capitolo corposo dell’intervento ha riguardato le politiche migratorie comunitarie. La premier ha rivendicato l’intesa con Tirana per i centri di rimpatrio in Albania, sostenendo che le iniziative un tempo criticate dalla sinistra siano state recepite dalle istituzioni europee.
Duro il monito sul fronte giudiziario e della sicurezza interna. Meloni ha ribadito che il lavoro delle forze dell’ordine perde efficacia se le decisioni dei magistrati vanificano i fermi, citando il caso recente della scarcerazione di un uomo accusato di violenza su una tredicenne.
Sul tema dei diritti civili e dell’integrazione, la premier ha dichiarato non negoziabili la libertà e l’autonomia delle donne in ogni quartiere e periferia, confermando la linea dura contro il fondamentalismo e l’aumento delle spese necessarie per il comparto difesa.

