La Giunta comunale di Cortona ha varato un provvedimento per impedire l’accesso agli uffici pubblici a chi si presenta con il volto coperto. L’iniziativa ha innescato la reazione immediata dell’opposizione politica locale.
Veduta panoramica del comune di Cortona.
A sollevare obiezioni sono Vanessa Bigliazzi, capogruppo consiliare del Partito Democratico di Cortona, e Diego Angori, segretario dell’Unione comunale del partito. Gli esponenti dem definiscono l’atto una pura operazione d’immagine priva di reale utilità amministrativa.
Il richiamo alla legge 152 del 1975
La minoranza evidenzia come la necessità di identificare chi accede a uno spazio istituzionale sia un principio già regolamentato dallo Stato. In Italia vige dal 1975 la legge numero 152, che proibisce espressamente di circolare a volto coperto nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, fatte salve specifiche eccezioni di legge.
Secondo il PD, l’amministrazione non ha introdotto alcuna novità sostanziale, ma ha semplicemente riproposto un quadro normativo preesistente che andrebbe solo fatto rispettare.
I rappresentanti dem mettono in dubbio l’effettiva portata dell’emergenza. Chiedono pubblicamente quante persone, nell’arco degli ultimi otto anni, siano entrate a volto coperto o con un passamontagna nella sede municipale, ritenendo il fenomeno inesistente o irrilevante.
La critica politica e i fronti aperti
Per l’opposizione, associare questo provvedimento a una maggiore sicurezza territoriale appare un passaggio forzato. La misura non incide minimamente su reati come i furti, configurandosi a loro dire come un tentativo politico del sindaco di compiacere la forza politica Futuro Nazionale.
Le risorse perse per lo sport
Il gruppo democratico sostiene che l’attenzione della Giunta dovrebbe spostarsi su dossier amministrativi rimasti incompiuti, citando i fondi pubblici non intercettati per le strutture sportive.
- Bando Sport e Periferie 2026: il Comune si è presentato privo del livello progettuale richiesto, perdendo i relativi stanziamenti nazionali.
- Bando regionale per l’impiantistica: l’ente non ha ottenuto alcun contributo destinato alla piscina comunale.
Gli esiti negativi nelle graduatorie, conclude il PD cortonese, evidenziano una carenza strutturale nella redazione di progetti cantierabili e finanziabili da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco.


