Giorgia e i 32 anni di musica: “Volevo ritirarmi a 26 e 35 anni, non canterò a oltranza”

La cantante Giorgia sul palco dei Tim Music Awards
Giorgia durante una sua esibizione dal vivo ai Tim Music Awards.

Dopo 32 anni trascorsi davanti al pubblico, il rapporto con il palco resta un equilibrio precario. Giorgia, che ha cominciato a cantare da adolescente trasformando un’inclinazione spontanea in professione, traccia un bilancio schietto del proprio percorso professionale in un’intervista rilasciata a Il Venerdì di Repubblica.

La sfida principale rimane intatta: difendere la purezza originaria contro i meccanismi imposti dal mercato, dai conteggi delle copie vendute ai bilanci economici.

Le pressioni dell’industria e la fatica del palco

La musica continua a rappresentare per l’artista romana uno strumento di autoanalisi profonda, capace di mostrare fragilità inattese e dosi impreviste di tenacia. Gli ultimi anni hanno presentato ostacoli complessi, affrontati senza cedere il passo alla rassegnazione.


Giorgia sul palco durante una serata dei Tim Music Awards.

La routine dell’esibizione porta con sé un logorio costante. In più occasioni la tentazione di interrompere tutto è stata forte, complice un sistema discografico contemporaneo sempre più orientato all’immagine e alle strategie commerciali a discapito della ricerca espressiva.

La conduzione e il ritorno allo studio

Di fronte all’evoluzione del panorama musicale, l’artista ha scelto di rimettersi in discussione perfezionando la tecnica vocale e tornando alla scrittura di nuovi brani. Ha inoltre allargato il proprio raggio d’azione televisivo mettendosi alla prova alla guida di X Factor.

Rivendica anche le decisioni controcorrente prese nel corso del tempo, accettandone il costo professionale pur di mantenere coerenza con la propria identità.

I limiti anagrafici e il confronto con Ornella Vanoni

L’idea di abbandonare le scene non è nuova. L’intenzione di cambiare mestiere si era già affacciata una prima volta a 26 anni, per poi ripresentarsi a quota 35.

La permanenza sui palchi resta legata a una condizione fisica e vocale precisa. Giorgia esclude l’idea di proseguire a oltranza quando il fisico non risponderà più con la stessa efficacia: canterà solo finché la voce manterrà la sua integrità e riconoscerà se stessa nell’esibizione.

Guardando al futuro a lungo termine, non prevede una longevità artistica pari a quella dei grandi miti della canzone italiana. Riconosce la perfezione dimostrata da Ornella Vanoni anche a 90 anni, ma chiarisce senza esitazioni di non vedersi nello stesso ruolo con il passare dei decenni.

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