US Open, accordo con Kalshi e causa da 36 miliardi: esplode la rabbia dei tennisti per le minacce social

US Open, accordo con Kalshi e causa da 36 miliardi: esplode la rabbia dei tennisti per le minacce social
US Open, accordo con Kalshi e causa da 36 miliardi: esplode la rabbia dei tennisti per le minacce social

I giocatori denunciano insulti e intimidazioni continue da parte degli scommettitori, ma gli US Open scelgono di legarsi ufficialmente a una piattaforma di scommesse. L’accordo pluriennale con Kalshi ha sollevato un’ondata di contestazioni all’interno del circuito professionistico.

L’intesa consentirà al marchio di comparire sui canali digitali e sulla segnaletica a bordocampo dello Slam newyorkese. I vertici del torneo hanno presentato l’operazione parlando di “mercati di previsione” ed evitando di impiegare la parola scommesse, mentre il direttore esecutivo Craig Tiley ha definito la mossa un passo per rinnovare il coinvolgimento dei tifosi tutelando l’integrità del gioco.

La bufera legale su Kalshi negli Stati Uniti

La piattaforma, fondata a Broadway nel 2018 da Tarek Mansour, gestisce flussi di puntate su qualsiasi tema, dalla geopolitica ai dati economici fino agli eventi sportivi. L’azienda ha registrato una crescita di venticinque volte nel volume delle transazioni dedicate al tennis nell’ultimo anno.

Sul piano giudiziario, la situazione societaria resta incandescente. La procuratrice generale di New York Letitia James e la governatrice Kathy Hochul hanno avviato un’azione legale contro Kalshi, contestando la gestione di scommesse non autorizzate e chiedendo la restituzione di 36 miliardi di dollari di presunti profitti illeciti.

L’accusa include l’accesso concesso a utenti sotto i 21 anni, soglia minima richiesta dalle normative locali. A inizio anno la società contava 19 procedimenti federali aperti, mentre in Spagna il Ministero del Consumo ha imposto l’oscuramento del sito.

Il fronte dei tennisti tra allarmi e minacce di morte

Il contrasto tra gli interessi commerciali dei tornei e la sicurezza degli atleti è sempre più netto. L’International Tennis Integrity Agency ha registrato 68 alert per flussi anomali l’anno scorso e 31 nel primo semestre del 2026, con un caso segnalato proprio a Flushing Meadows nel 2025.

Le denunce dei protagonisti

Matteo Berrettini ha raccontato l’episodio capitato al fratello durante il Roland Garros: messaggi sul cellulare con minacce esplicite di morte rivolte alla famiglia se il tennista romano non avesse perso l’incontro. Dani Mérida ha bollato il fenomeno dei messaggi d’odio come una vera e propria mafia quotidiana.

Jessica Pegula, numero tre del mondo e presidente del Consiglio delle Giocatrici WTA, ha evidenziato il doppio standard normativo. Il regolamento vieta agli atleti qualsiasi sponsorizzazione legata al betting, ma lascia campo libero agli organizzatori degli eventi.

Alle critiche si sono aggiunti Alejandro Tabilo, Linda Noskova e Clara Tauson, contestando la scelta economica della Federazione statunitense di fronte a un problema che colpisce regolarmente la serenità degli spogliatoi.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *