Sversamento nei Navigli: una macchia di idrocarburi lunga 28 chilometri minaccia Milano e l’agricoltura

Sversamento nei Navigli: una macchia di idrocarburi lunga 28 chilometri minaccia Milano e l'agricoltura
Sversamento nei Navigli: una macchia di idrocarburi lunga 28 chilometri minaccia Milano e l'agricoltura

Un’ondata di idrocarburi, con ogni probabilità gasolio, si estende per oltre 28 chilometri lungo il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese. L’inquinamento, iniziato sabato 4 settembre, minaccia gravemente l’ecosistema fluviale e il settore agricolo della pianura milanese.

I primi tentativi di contenimento posizionati all’altezza di Robecco sul Naviglio e Gaggiano non sono riusciti a fermare l’avanzata delle sostanze chimiche, che hanno raggiunto il cuore di Milano fino alla Darsena.

L’origine dell’inquinamento nel Magentino

Il punto di innesco del disastro ambientale è stato localizzato a Ponte Nuovo, frazione di Magenta. Lo sversamento è emerso durante un cantiere avviato per sbloccare la rete fognaria locale, all’interno della quale la presenza di combustibile non era prevista.

Arpa, Città Metropolitana e Comune di Milano, coordinati dall’assessore alla Protezione Civile Marco Granelli insieme al Consorzio Villoresi, stanno rintracciando la fonte dell’immissione oleosa. Le verifiche si concentrano anche sull’area industriale dismessa dell’ex Saffa, chiusa nel 2002 e al centro di un piano di risanamento.

Mentre la bonifica della porzione di Boffalora sopra Ticino ha già comportato l’asportazione di 120mila metri cubi di macerie e fanghi inquinati, il comparto di Ponte Nuovo è solo all’inizio delle operazioni. Sullo sfondo resta inoltre l’incendio divampato nello stabilimento di via Reno de’ Medici nella notte tra mercoledì e giovedì.

Misure d’emergenza per salvare risaie e fauna

Il tratto fluviale più colpito resta quello compreso tra Magenta e Robecco sul Naviglio, inserito nel perimetro protetto del Parco Lombardo della Valle del Ticino. L’allerta per la biodiversità locale è ai massimi livelli per le ricadute su pesci e uccelli acquatici.

La Lipu è intervenuta per soccorrere diversi animali avvelenati dal greggio, tra cui un cigno completamente imbrattato. Come evidenziato dal direttore del Parco del Ticino, Claudio De Paola, la quantificazione dei danni richiederà un piano di risanamento approfondito.

Interventi tra la Darsena e il Parco Agricolo Sud

Per limitare i danni alle coltivazioni, il Consorzio Est Ticino Villoresi ha disposto la chiusura immediata di tutte le bocche che alimentano le rogge irrigue. Il provvedimento punta a isolare i canali secondari ed evitare che il gasolio penetri nelle risaie del Parco Agricolo Sud Milano.

Nel capoluogo lombardo le squadre di emergenza lavorano con panne e rotoli assorbenti per filtrare le acque della Darsena, mentre presidi costanti monitorano il percorso del Naviglio Grande, del Naviglio Pavese e del Naviglio di Bereguardo.

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