80 anni dall’Accordo di Parigi: Mattarella e Van der Bellen celebrano a Merano l’autonomia speciale

80 anni dall'Accordo di Parigi: Mattarella e Van der Bellen celebrano a Merano l'autonomia speciale
80 anni dall'Accordo di Parigi: Mattarella e Van der Bellen celebrano a Merano l'autonomia speciale

Il Kursaal di Merano ha fatto da cornice alle celebrazioni per gli 80 anni dell’Accordo di Parigi, il patto firmato il 5 settembre 1946 da Alcide De Gasperi e Karl Gruber. L’intesa segnò l’atto di nascita giuridico internazionale per l’autonomia speciale del Trentino-Alto Adige, sancendo la tutela culturale ed economica della popolazione di lingua tedesca e ladina.

All’evento hanno preso parte il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il capo di Stato austriaco Alexander Van der Bellen. Entrambi hanno ricevuto la più alta onorificenza del territorio, il Grand’ordine di merito della Provincia autonoma di Bolzano.

Il ruolo dell’intesa secondo Sergio Mattarella

Durante il suo intervento, Mattarella ha spiegato come la Repubblica e le autonomie abbiano sostenuto di pari passo la crescita democratica dell’Italia. L’intesa del 1946 ha trasformato una terra storicamente segnata dalle lacerazioni della Prima guerra mondiale e dai tentativi di assimilazione forzata di fascismo e nazismo in un punto di convergenza tra popoli.

Il capo dello Stato ha ricordato che prima del trattato le politiche puntavano ad allineare arbitrariamente i confini etnici con quelli politici, citando anche le opzioni del 1939. L’intesa italo-austriaca ha rovesciato quella logica imponendo il principio che nessuno debba sentirsi straniero a casa propria.

La cooperazione transfrontaliera e l’Euroregione

Rivolgendosi a Van der Bellen, Mattarella ha definito il modello dell’Alto Adige/Südtirol un patrimonio comune per Italia, Austria e Unione europea. La cooperazione si esprime oggi anche attraverso l’Euroregione Tirolo-Alto Adige/Südtirol-Trentino, struttura che rafforza il legame territoriale e l’integrazione comunitaria oltre i vecchi confini statali.

La Repubblica riconosce il contributo che le popolazioni locali hanno garantito allo sviluppo nazionale e alla convivenza continentale, riaffermando l’attualità di un assetto basato sul dialogo istituzionale.

Le dichiarazioni di Giorgia Meloni

Attraverso un intervento pubblicato sui quotidiani L’Adige e Dolomiten, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha analizzato il percorso aperto dal documento firmato a Parigi. La premier ha sottolineato come la tutela delle tre comunità linguistiche – italiana, tedesca e ladina – rappresenti un modello consolidato nel contesto europeo.

Meloni ha richiamato l’approvazione parlamentare della recente riforma dello Statuto speciale, promossa dal governo per consolidare e chiarire i poteri attribuiti alle Province autonome di Trento e Bolzano.

Sul piano bilaterale, l’asse tra Roma e Vienna resta centrale anche nello sviluppo delle reti di collegamento strategiche, a partire dai lavori per la Galleria di Base del Brennero.

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