Livorno scende in strada per difendere l’area verde di via Goito. Il corteo parte alle 16 dall’ingresso dello spazio conteso, attraversa piazza Mazzini e il monumento dei Quattro Mori, per poi raggiungere la sede del Comune.
Alla mobilitazione prendono parte residenti, famiglie, lavoratori e delegazioni di comitati ambientalisti arrivate anche da fuori provincia.
La vendita all’asta e il piano dei costruttori
La protesta esplode dopo l’acquisizione dell’area da parte dell’impresa Frangerini, che si è aggiudicata i terreni all’asta per una cifra superiore a 1,16 milioni di euro.
L’azienda ha presentato le linee guida per la riconversione urbanistica del sito, scatenando la reazione immediata della cittadinanza contraria alla perdita dell’oasi ecologica del quartiere.
Dal campeggio al presidio a oltranza
L’occupazione pacifica dell’area è già scattata giovedì con l’allestimento di un campeggio libero, attivo fino a domenica 6. Le giornate vedono il susseguirsi di assemblee territoriali, confronti pubblici e pasti comunitari.
Sorveglianza notturna contro gli sgomberi
La strategia del comitato prevede un cambio di passo operativo a partire da lunedì, quando scatterà un presidio fisso attivo ventiquattro ore su ventiquattro.
I manifestanti presidieranno i varchi d’accesso anche durante la notte, con l’obiettivo dichiarato di contrastare tempestivamente l’eventuale ingresso dei mezzi di cantiere o l’avvio delle procedure di sgombero forzato.

