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Alberto Ravagnani, da don Rava alla pista di Ballando con le Stelle: lo scontro con Diaco e la ferma reazione di Milly Carlucci
Alberto Ravagnani, l’ex prete di 33 anni noto sui social come don Rava e concorrente a Ballando con le Stelle, si trova al centro di una dura polemica televisiva dopo il faccia a faccia a BellaMa’ con Pierluigi Diaco, definito dal giovane un attacco «violento e scorretto». Lo scontro ha innescato l’immediata presa di posizione di Milly Carlucci e acceso il dibattito negli studi Rai, catalizzando l’attenzione del pubblico sul percorso personale dell’ex sacerdote lombardo.
L’episodio ha scosso l’ambiente del dancing show del sabato sera di Rai 1, dove Ravagnani è impegnato in pista insieme alla maestra Erika Martinelli. La vicenda ha portato sotto i riflettori non solo le performance di ballo, ma l’intero percorso che ha condotto l’ex religioso a mettere in discussione il proprio ruolo all’interno della Chiesa cattolica.
Dall’oratorio ai social: il percorso di don Rava
Nato a Brugherio, in provincia di Monza e Brianza, nel 1993, Ravagnani è stato ordinato sacerdote nel giugno 2018 nell’Arcidiocesi di Milano. Le sue prime esperienze pastorali si sono svolte a Busto Arsizio, all’oratorio San Filippo Neri, affiancate dall’insegnamento della religione cattolica al liceo Arturo Tosi, prima del trasferimento a Milano nella parrocchia di San Gottardo al Corso.
Durante il lockdown del 2020, impossibilitato a incontrare i ragazzi in presenza, ha scelto di aprire canali su YouTube, Instagram e TikTok, dando vita anche al podcast Viva la Fede. I suoi contenuti incentrati su relazioni, dubbi quotidiani e spiritualità hanno raggiunto centinaia di migliaia di giovani, trasformandolo rapidamente in una delle figure religiose più visibili del web italiano.
Alla produzione multimediale si è affiancata l’attività editoriale, con la pubblicazione di romanzi e saggi come La tua vita e la mia (2021), Dopo la festa (2024) e l’opera autobiografica La scelta, edita da SEM all’inizio del 2026 per spiegare le ragioni della sua transizione di vita.
L’addio al ministero e il rapporto con il celibato
All’inizio del 2026 Ravagnani ha comunicato all’arcivescovo di Milano Mario Delpini la decisione formale di sospendere l’esercizio del ministero. I fedeli della sua parrocchia hanno appreso la scelta nel mese di febbraio, mentre l’autore spiegava come il passo fosse frutto di una lunga maturazione interiore legata principalmente al peso del celibato.
Esiste una netta distinzione tra l’interruzione del ministero attivo e la perdita della fede. Sospendere le funzioni sacerdotali non equivale a rinnegare l’adesione al cattolicesimo né corrisponde automaticamente alla dimissione formale dallo stato clericale: Ravagnani ha infatti ribadito di essere rimasto pienamente credente pur avendo abbandonato l’abito e la vita pastorale ordinaria.
Sulla propria vita sentimentale, dopo essersi dichiarato single a marzo 2026 pur manifestando apertura verso il futuro, non ha mai ufficializzato legami stabili, mantenendo un profilo di riserbo sulle proprie frequentazioni.
Lo scontro a BellaMa’ e la bufera in Rai
La tensione è esplosa durante la puntata del 3 novembre del programma pomeridiano di Rai 2 condotto da Pierluigi Diaco. L’intervista, che avrebbe dovuto concentrarsi sull’avventura a Ballando con le Stelle e sul cambio di vita, è scivolata rapidamente su insistenti domande relative all’intimità e all’orientamento sessuale dell’ospite.
Di fronte alla domanda esplicita su un’attrazione verso uomini o donne, Ravagnani ha replicato precisando «dalle donne», senza nascondere un forte imbarazzo per l’intrusione nella propria sfera privata. Diaco ha difeso l’impostazione del colloquio rivendicando il diritto di porre quesiti diretti a personaggi pubblici esposti mediaticamente.
«Un attacco violento e scorretto»
Ravagnani ha commentato così l’accaduto a distanza di due giorni, spiegando di essere rimasto turbato dalla situazione ma intenzionato a chiudere il fronte polemico per focalizzarsi unicamente sulla gara televisiva.
La reazione dei colleghi di viale Mazzini non si è fatta attendere. Milly Carlucci è scesa in campo a tutela del concorrente, definendo l’intervista con parole inequivocabili:
«Inaccettabile»
La conduttrice ha espresso la solidarietà di tutto il gruppo di lavoro di Rai 1. In difesa dell’ex sacerdote è intervenuto con una lettera aperta anche don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, sottolineando il rispetto dovuto alla dignità e alla vita personale di chi ha speso anni al servizio della comunità giovanile.
L’esperienza sulla pista con Erika Martinelli
La partecipazione allo show del sabato sera rappresenta per Ravagnani un tassello del suo nuovo percorso personale, intrapreso per riallacciare il rapporto con il corpo, le emozioni e l’espressività fisica. In pista con la ballerina professionista Erika Martinelli, il concorrente ha dimostrato costanti progressi tecnici, culminati nel boogie del 31 ottobre valutato con 41 punti dalla giuria.
| Aspetto del percorso | Dettagli salienti |
|---|---|
| Esordio pastorale | Ordinazione nel 2018, oratorio a Busto Arsizio e insegnamento liceale |
| Svolta comunicativa | Video social dal 2020 e podcast Viva la Fede per i giovani |
| Sospensione ministero | Comunicata a inizio 2026 per difficoltà con la regola del celibato |
| Nuovo libro | La scelta (SEM, 2026), resoconto degli anni sacerdotali |
| Gara su Rai 1 | Coppia con Erika Martinelli, 41 punti ottenuti nella prova boogie |
Superata la parentesi dello scontro in tv, l’attenzione del concorrente resta ora puntata esclusivamente sulle coreografie dello show del sabato sera.
💬 Il caso ha acceso un confronto serrato tra privacy, etica delle interviste e giudizio del pubblico televisivo.
✨ La pista di Rai 1 continua a raccontare storie che vanno ben oltre il semplice passo di danza.
👇 Qual è la tua opinione sul confronto tra Pierluigi Diaco e Alberto Ravagnani? Lascia la tua riflessione nei commenti qui sotto.

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