Ad un anno dall’incidente stradale che nel 2025 le ha portato via il fratello, Andrea Delogu traccia un bilancio netto della propria vita personale ed emotiva. In un’intervista rilasciata al settimanale 7 del Corriere della Sera, la conduttrice ha affrontato il peso di una perdita che ha cancellato ogni precedente equilibrio.
Il lutto e la rottura dell’equilibrio
L’evento traumatico ha segnato una linea di confine definitiva. Delogu ha spiegato come la sua vita precedente fosse sempre stata accompagnata da un senso di spensieratezza faticosamente conquistato.
“Lì è finita una certa leggerezza”, ha dichiarato la conduttrice. “Prima la leggerezza ce l’avevo, me la sono guadagnata, perché comunque la vita è stata sempre intensa. I miei momenti di leggerezza li ho tenuti sempre in conto. Poi, di colpo, la sacca della leggerezza si buca. In questo momento la mia battaglia è cucirla, piano piano”.
L’infanzia nella comunità di San Patrignano
Il percorso di Delogu è stato segnato fin dalle origini da un contesto fuori dal comune. La conduttrice è infatti cresciuta all’interno della comunità di recupero per tossicodipendenti di San Patrignano, dove suo padre svolgeva il ruolo di autista e guardia del corpo del fondatore, Vincenzo Muccioli.
La percezione della realtà esterna è arrivata solo con il trasferimento lontano dalla struttura. “Ero molto libera in un mondo chiuso, ma non lo sapevo”, ha ricordato. “Ho imparato che c’erano dei confini una volta che sono uscita da casa mia. Ho sofferto molto quando sono andata a vivere nel mondo fuori”.
Dalla scrittura alle arti marziali: la gestione del passato
L’elaborazione di quell’ambiente – descritto da lei come un luogo segnato da ombre ma anche da affetto profondo – è passata attraverso la pubblicazione di un libro autobiografico incentrato sulla storia familiare.
“Prima ero un agnello in mezzo ai lupi, una che all’epoca voleva raccontare la storia della propria famiglia”, ha precisato la conduttrice, sottolineando lo smarrimento di fronte a una memoria storica ormai dimenticata da molti. Per ritrovare stabilità nel presente, Delogu si è affidata alla pratica costante del karate e a un lungo percorso di terapia.

