Domenica sera di paura e tensione in una nota pizzeria di Riccione. Una bambina di cinque anni è stata morsa al volto da un cane di piccola taglia mentre correva tra i tavoli del locale.
Il padre litiga con il padrone e si scaglia sull’infermiere
La piccola si era avvicinata ripetutamente all’animale, tenuto regolarmente al guinzaglio accanto al suo padrone. Nonostante i precedenti richiami dell’uomo ai genitori, il cane ha reagito provocandole graffi al naso e al labbro.
La lite e l’aggressione ai soccorritori
Mentre sul posto convergevano i sanitari del 118, all’interno del locale la situazione è degenerata. Il padre della bambina ha iniziato a inveire duramente contro il proprietario del cagnolino, scagliando oggetti in aria in preda all’ira.
All’arrivo dell’equipaggio di soccorso, un infermiere ha fatto presente all’uomo le difficoltà riscontrate nell’individuare l’ingresso del ristorante. La spiegazione ha scatenato un’ulteriore reazione violenta del genitore, che ha insultato il sanitario e lo ha spintonato con forza intimandogli di allontanarsi.
Quattro giorni di prognosi e la querela
L’infermiere, pur senza essere raggiunto da pugni, è stato allontanato a forza mentre cercava di prestare le prime cure alla bambina ferita. Il professionista sanitario ha successivamente sporto denuncia per l’accaduto e ha ricevuto una prognosi di 4 giorni per lesioni.
L’ospedale “Infermi” di Rimini
L’intervento decisivo del militare fuori servizio
A evitare conseguenze peggiori è stato Andrea Calisi, carabiniere della Tenenza di Riccione che stava cenando nel locale insieme alla propria famiglia. Il militare ha assistito alla scena e ha deciso di intervenire nel momento in cui l’uomo si è trovato faccia a faccia con l’operatore del 118.
Calisi si è qualificato, si è frapposto tra i due e ha scortato il padre all’esterno del locale, riuscendo progressivamente a ricondurlo alla calma. La bambina è stata poi trasferita insieme alla madre in ambulanza all’ospedale Infermi di Rimini per le medicazioni, mentre sul posto è giunta la polizia locale a cui il militare ha affidato l’aggressore.



