Park Towers a Crescenzago: l’inchiesta sulle torri Bluestone tra Scia e sisma bonus sequestrati

Park Towers a Crescenzago: l'inchiesta sulle torri Bluestone tra Scia e sisma bonus sequestrati
Park Towers a Crescenzago: l'inchiesta sulle torri Bluestone tra Scia e sisma bonus sequestrati

Le indagini della Procura di Milano sull’urbanistica mettono sotto la lente d’ingrandimento le Park Towers di Crescenzago, l’imponente complesso residenziale realizzato dal gruppo Bluestone. Al centro del fascicolo giudiziario figurano profitti record, agevolazioni fiscali bloccate e l’applicazione contestata delle normative edilizie.

Alfredo Faieta
Alfredo Faieta

L’intercettazione e il rebus delle autorizzazioni

Il nodo centrale dell’operazione riguarda la qualificazione dei lavori come semplice ristrutturazione edilizia anziché nuova costruzione. Una scelta che ha consentito l’avvio delle opere tramite Scia (segnalazione certificata di inizio attività) e un atto d’obbligo, evitando piani attuativi più complessi.

I dubbi sulla legittimità della procedura emergono chiaramente dalle parole dell’urbanista Marco Engel durante un confronto con l’architetto Marco Prusicki: «Com’è possibile che abbiamo distorto la norma in maniera tale che un intervento di questa dimensione possa essere un intervento di ristrutturazione con Scia e atto d’obbligo?». Una domanda che sintetizza le perplessità degli stessi tecnici di settore.

Il ruolo degli incentivi fiscali

Oltre alla gestione dei titoli edilizi, la magistratura ha concentrato le verifiche sui benefici economici legati al cantiere. Nel mirino degli inquirenti sono finiti i crediti fiscali ottenuti tramite il sisma bonus, ritenuti sproporzionati rispetto alle reali caratteristiche dell’intervento.

Il provvedimento di sequestro

I giudici hanno disposto il sequestro dei crediti milionari generati dal meccanismo del sisma bonus per il progetto di Crescenzago. Gli inquirenti contestano la compatibilità tra la demolizione e ricostruzione di edifici con volumetrie differenti e l’accesso a incentivi destinati alla riqualificazione sismica del patrimonio esistente.

Il quadro investigativo punta a chiarire se il ricorso a procedure semplificate abbia consentito al costruttore di monetizzare maxi utili e agevolazioni fiscali eludendo gli oneri urbanistici normalmente previsti per interventi di queste proporzioni.

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