Il Centro nazionale sangue ha lanciato un allarme sullo stato delle scorte negli ospedali italiani. La disponibilità complessiva è scesa rapidamente sotto i livelli di sicurezza, registrando una forte penuria concentrata sul gruppo sanguigno 0 positivo (0+).
Geppi Cucciari
Le aree più esposte all’emergenza
I segnali di allerta più marcati provengono da due grandi regioni: Lazio e Campania. Le due aree territoriali affrontano una discrepanza diretta tra la richiesta delle strutture sanitarie e i quantitativi raccolti.
Il calo delle unità disponibili rischia di ripercuotersi direttamente sull’attività delle sale operatorie, sui programmi di chirurgia d’elezione e sul supporto ai reparti di pronto soccorso.
Barbie
Il nodo del gruppo zero positivo
Il gruppo 0+ rappresenta la tipologia sanguigna maggiormente diffusa tra la popolazione italiana, interessando circa il 40% degli abitanti. Questo fattore determina una domanda ospedaliera quotidiana estremamente elevata.
Le sacche di questo gruppo costituiscono il pilastro per gli interventi d’urgenza, per i traumi gravi e per l’assistenza continua ai pazienti onco-ematologici. Quando la frequenza delle donazioni diminuisce, le scorte si azzerano prima rispetto ad altri gruppi ematici.
Stefano De Martino
La compensazione tra regioni e gli appelli ai donatori
Il Centro nazionale sangue coordina la rete di scambio interregionale per trasferire quote ematiche dalle zone autosufficienti verso gli ospedali con ammanchi. La contemporanea carenza in bacini ampi come Roma e Napoli riduce i margini di manovra dell’intero sistema.
George Lucas
Le strutture trasfusionali locali e le associazioni di settore rinnovano l’invito a presentarsi nei centri di prelievo per garantire la continuità terapeutica. La priorità immediata resta la ricostituzione del fabbisogno per le sacche 0+.





