Migliaia di conversazioni private generate con Claude sono finite direttamente tra i risultati di ricerca di Google. Il problema è emerso digitando il comando site:claude.ai/share, un operatore che restringe le ricerche al dominio di condivisione del chatbot di Anthropic.
La falla non ha colpito le chat standard rimaste private, ma i link generati dagli utenti tramite il tasto di condivisione. Molti ritenevano questi collegamenti indirizzi semi-privati, ma l’assenza di barriere adeguate ha permesso ai bot di Google, Bing e Brave Search di scansionarli e catalogarli.
La falla tecnica: il tag noindex assente
Le segnalazioni della community hanno evidenziato un’applicazione non uniforme della direttiva noindex. Questo comando HTML ordina ai crawler dei motori di ricerca di ignorare una pagina specifica.
Laptop su una scrivania con risultati di ricerca e documenti cartacei accanto
Senza questa istruzione, basta che un link venga pubblicato su una pagina web, un forum o un social network per renderlo scansionabile dai motori di ricerca.
Anthropic aveva dichiarato nel 2025 di bloccare attivamente l’indicizzazione dei link condivisi. I nuovi riscontri dimostrano che il meccanismo di protezione ha fallito, lasciando le pagine esposte al pubblico.
Sebbene Google abbia rimosso molti collegamenti nelle ultime ore, diverse conversazioni restano rintracciabili su motori alternativi come Bing e Brave Search.
Cosa è finito online: credenziali e documenti di lavoro
L’ispezione dei risultati pubblici ha rivelato la presenza di informazioni riservate di ogni tipo:
- Chiavi API e credenziali di accesso a server e database.
- Indirizzi di portafogli di criptovalute e dettagli finanziari.
- Curriculum vitae completi di nomi, numeri di telefono e indirizzi di residenza.
- Codici fiscali, numeri previdenziali e documenti personali.
- Consulenze legali riservate e dettagli su progetti software interni di aziende.
Incidenti simili avevano già interessato strumenti concorrenti come ChatGPT e Grok, evidenziando le vulnerabilità intrinseche dei sistemi di condivisione via URL.
La procedura per disattivare i link condivisi
Gli utenti registrati possono verificare lo stato delle proprie condivisioni direttamente dall’interfaccia di Claude. La procedura richiede di accedere al menu Impostazioni, entrare nella sezione Privacy e selezionare la voce Conversazioni condivise per gestire o revocare l’accesso ai singoli link.
Revocare il link dal pannello disabilita la visualizzazione lato server, bloccando l’accesso anche se l’URL risulta ancora indicizzato sui motori di ricerca.


