Civitavecchia punta ufficialmente al titolo di Capitale italiana del mare 2027. La Giunta comunale ha approvato all’unanimità la delibera n. 175 dell’8 settembre 2026, formalizzando l’adesione all’avviso pubblico promosso dal Governo.
Il riconoscimento nazionale mette a disposizione del Comune vincitore un finanziamento a fondo perduto da un milione di euro. Le risorse serviranno a sostenere l’intero cartellone di interventi e iniziative dedicate a cultura marittima, ambiente e blue economy.
La corsa contro il tempo per il bando ministeriale
La procedura è gestita direttamente dal Dipartimento per le Politiche del mare della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il titolo è stato istituito con decreto interministeriale nel novembre 2025 per incentivare lo sviluppo integrato delle comunità costiere.
I tempi per formalizzare la proposta sono stretti: tutte le città partecipanti devono depositare il dossier definitivo entro il 30 settembre 2026. La prima città ad aver conquistato il titolo, per l’edizione 2026, è stata Ravenna.
La cornice strategica approvata dal Comune laziale prende il nome di “Civitavecchia 2027 – Porta del Mediterraneo”. Questo documento preliminare servirà da traccia guida per aggregare le realtà economiche e sociali del territorio prima della stesura conclusiva.
Il progetto “Porta del Mediterraneo” e le alleanze sul territorio
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è unire porto storico, turismo, ricerca e filiera marittima all’interno di un’unica visione d’insieme. Il dossier punta a consolidare il posizionamento strategico della città all’interno del bacino del Mediterraneo.
La Giunta ha conferito mandato al sindaco e all’assessore delegato per raccogliere lettere di adesione e contributi tecnici da università, istituzioni, imprese, operatori marittimi, scuole e Terzo settore. Il coordinamento operativo è affidato all’Ufficio Europa comunale.
Requisiti tecnici e vincoli finanziari
La commissione ministeriale valuterà progetti capaci di generare opere durature, coordinamento tra pubblico e privato e tutela delle maestranze marittime locali. Il programma dovrà integrarsi con almeno quattro direttrici del Piano del mare 2026-2028.
Sul fronte del bilancio locale, la delibera precisa che l’atto di candidatura non comporta alcun impegno di spesa immediato per le casse comunali. Gli eventuali stanziamenti di cofinanziamento saranno deliberati solo in una fase successiva, dopo la verifica delle coperture.
La documentazione tecnica, completa di cronoprogramma, governance e indicatori di risultato, dovrà pervenire al Dipartimento nazionale tramite PEC entro il termine perentorio di fine mese.

