Il robot umanoide progettato per superare i record di velocità dell’atletica leggera si prepara a cambiare mansione. Nato nei laboratori cinesi di X-Humanoid, azienda sostenuta finanziariamente da Xiaomi e Baidu, il progetto punta ora all’integrazione nel settore produttivo.
L’ingegnere capo Jack Guo ha rivelato i dettagli dello sviluppo in un’intervista a Reuters. Guo ha descritto le notti di lavoro continuo per affinare il software di gestione e le violente cadute registrate durante le prime sessioni di calibrazione delle macchine.
La sfida dei 17 metri al secondo e il nodo della frenata
Il prototipo Ultra raggiunge una velocità di picco superiore ai 17 metri al secondo a fronte di un peso operativo di 75 chilogrammi. Questa potenza ha messo in luce una criticità tecnica fondamentale: la decelerazione.
Privo di un sistema di frenata d’emergenza istantaneo, il robot ha terminato diverse sessioni di corsa impattando direttamente contro i materassi protettivi posti al termine del percorso. I modelli di nuova generazione integreranno telai più leggeri e un assetto posturale calibrato per arrestare l’inerzia in sicurezza.
Dalla pista alle catene di montaggio
I test di velocità rappresentano un banco di prova propedeutico allo sviluppo industriale. La priorità degli ingegneri consiste nel convertire le prestazioni meccaniche in affidabilità operativa per compiti ad alta ripetitività.
Guo paragona la fase attuale dei robot bipedi agli albori dell’industria automobilistica. L’architettura fisica deve raggiungere una perfetta stabilità dinamica prima di integrare algoritmi di intelligenza artificiale per operazioni di precisione.
Test sul campo tra logistica e gestione carichi
La sperimentazione operativa coinvolge diverse unità della flotta. Omni, un modello dalle dimensioni più contenute, ha completato l’ascesa di 17 piani di scale all’interno del quartier generale di X-Humanoid.
Presso gli stabilimenti pechinesi del costruttore di motori Foton Cummins, il modello Tianyi 2.0 ha invece avviato la fase di collaudo per la movimentazione e lo stoccaggio di scatoloni con peso compreso tra 8 e 12 chilogrammi.
I modelli compatti opereranno nel terziario e nella produzione leggera. La piattaforma pesante Ultra verrà indirizzata a compiti di monitoraggio in ambienti esterni e supporto logistico nelle missioni di soccorso d’emergenza.

