Marcello Crivellini racconta Emma Bonino: l’aborto clandestino del 1973 e la scintilla della legge 194

Ritratto storico di Emma Bonino
Emma Bonino durante gli anni delle prime storiche mobilitazioni per i diritti civili.

Nel 1973 la scelta di abortire a Firenze segnò per sempre il destino di Emma Bonino, trasformando un dramma personale nella scintilla per la conquista della legge 194. A svelare i retroscena di quel passaggio cruciale è Marcello Crivellini, allora compagno della storica leader dei radicali, scomparsa l’11 settembre a Roma all’età di 78 anni. Mentre in Campidoglio è aperta la camera ardente prima dei funerali di Stato, riaffiorano i dettagli di una decisione che cambiò il volto sociale dell’Italia.

I due si erano conosciuti come commissari durante gli esami di maturità in un istituto tecnico, entrambi alla ricerca di entrate economiche. Lei, neolaureata all’Università Bocconi di Milano con abiti eleganti, condivideva con lui una quotidianità ordinaria prima che un evento inaspettato travolgesse i loro progetti.

La smentita medica e la gravidanza inattesa

A rendere quella gravidanza uno shock fu una convinzione clinica rivelatasi del tutto infondata. Prima di quel momento, le era stato assicurato che non avrebbe mai dovuto affrontare il timore di concepire.

«Era un destino, evidentemente. A Emma il suo ginecologo aveva detto che non poteva avere figli. Che era sterile»

La diagnosi si dimostrò errata e impose una decisione immediata in un’epoca in cui l’interruzione di gravidanza era severamente punita dal codice penale. Senza tutele legali, le donne erano costrette a muoversi nel buio della clandestinità, affidandosi a canali sotterranei pericolosi.

La rete di Adele Faccio e il viaggio a Firenze

Per evitare i rischi letali delle mammane tradizionali, la coppia cercò un percorso alternativo e sicuro. Il contatto decisivo avvenne a Milano con Adele Faccio, figura di riferimento che applicava il metodo Karman per aspirazione.

Fu proprio Faccio a consigliare il trasferimento temporaneo in Toscana, indicando un medico a Firenze disposto a eseguire l’intervento senza fini speculativi. La disparità economica rispetto al mercato nero dell’epoca era vertiginosa.

Il costo delle pratiche clandestine negli anni Settanta

Canale di intervento Costo economico
Medico raccomandato a Firenze 50.000 lire
Mercato clandestino ordinario Tra 500.000 e 1.000.000 di lire

Quell’esperienza segnò una rottura definitiva con la sfera puramente privata. Il legame affettivo tra i due giovani si intrecciò indissolubilmente con l’impegno civile.

Marcello Crivellini racconta Emma Bonino: l'aborto clandestino del 1973 e la scintilla della legge 194

«Proprio dopo l’aborto di Emma la nostra storia ha preso una piega politica. E anche lì non è stato più facile stabilire i confini tra una cosa e l’altra»

Dalla clandestinità alla conquista della legge 194

Il percorso intrapreso da quel giorno portò Emma Bonino e Marcello Crivellini a proseguire la militanza fino al Parlamento a Roma. La mobilitazione pubblica culminò il 22 maggio 1978 con l’entrata in vigore della legge 194, norma che garantì l’accesso legale e sicuro all’interruzione volontaria di gravidanza in tutta Italia.

Accanto alle battaglie parlamentari, Crivellini custodisce memorie intime e familiari rimaste immutate nel tempo. Tra queste spicca il ricordo della madre di lei, Catterina, che saliva le scale della casa milanese di Corso Lodi stringendo tra le mani l’attrezzo tradizionale per preparare gli gnocchi.

💚 La storia delle grandi conquiste civili passa spesso attraverso vicende umane profonde e complesse.

✨ La memoria delle battaglie radicali continua a definire il dibattito sui diritti nel nostro Paese.

👇 Condividi la tua riflessione e lascia un commento qui sotto per partecipare al confronto.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *