Una donna residente a Resana è ricoverata nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Treviso dopo aver contratto la dengue durante un soggiorno in Sri Lanka. Con questa diagnosi salgono a cinque i casi di importazione registrati nel territorio dell’Ulss 2 dall’inizio del 2026.
La paziente è rientrata in Italia il 23 agosto e ha sviluppato la prima sintomatologia il 28 agosto. Il peggioramento delle condizioni di salute l’ha spinta a rivolgersi al medico giovedì 3 settembre, data in cui è scattata la segnalazione alle autorità sanitarie.
Il piano di disinfestazione nel raggio di 200 metri
Il Servizio igiene e sanità pubblica (Sisp) dell’azienda sanitaria trevigiana e l’amministrazione comunale di Resana hanno avviato i protocolli previsti dalla delibera regionale Dgr Veneto n. 273 del 28 aprile 2026. La bonifica straordinaria interessa un’area circolare con un raggio di 200 metri attorno alla residenza della persona contagiata.
Il calendario dei trattamenti
La pianificazione prevede tre cicli di abbattimento adulticida all’alba: il primo la mattina di domenica 6 settembre, i successivi lunedì 7 e martedì 8 settembre. L’obiettivo è azzerare rapidamente la popolazione di zanzare adulte presenti nella zona.
Lunedì 7 settembre si svolgono le operazioni larvicide porta a porta per bonificare i giardini e i cortili privati, affiancate dalla consegna diretta di pastiglie larvicide ai cittadini interessati.
Trasmissione e prevenzione
Il virus della dengue viaggia esclusivamente attraverso la puntura delle zanzare infette appartenenti al genere Aedes, escludendo il contagio diretto da individuo a individuo. L’infezione causa febbre alta, cefalea violenta, dolori articolari, prostrazione acuta e talvolta sfoghi cutanei o complicanze emorragiche.
I sanitari raccomandano alla popolazione di svuotare costantemente sottovasi, secchi e vasche all’aperto, impedendo ogni ristagno d’acqua utile alla riproduzione degli insetti.

