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Dengue in Toscana: 10 casi confermati tra Piombino e Baratti, scattano le disinfestazioni

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Zanzara tigre vettore del virus Dengue
Un esemplare di zanzara tigre, principale vettore della trasmissione del virus Dengue.

Sono dieci i casi confermati di Dengue individuati finora sul territorio toscano. Le infezioni riguardano persone che durante il mese di agosto hanno frequentato un’area circoscritta tra Piombino e Baratti, in provincia di Livorno.

La Regione Toscana e le aziende sanitarie competenti hanno potenziato la sorveglianza epidemiologica. Di conseguenza, sono partiti gli interventi straordinari di disinfestazione e la bonifica dei focolai larvali nelle zone interessate.

Il focolaio sul litorale e le indicazioni sanitarie

Le autorità sanitarie monitorano costantemente l’evoluzione della situazione, invitando la popolazione a non cedere ad allarmismi ingiustificati.

“La Dengue non si trasmette direttamente da persona a persona”, ha precisato l’infettivologo Alessandro Bartoloni. L’infezione passa esclusivamente attraverso la puntura di insetti infetti, nello specifico la zanzara tigre.

“La malattia si manifesta come una sindrome simil-influenzale che generalmente si risolve nell’arco di una settimana: le complicanze risultano rare”, ha chiarito Bartoloni, sottolineando la necessità di mantenere alta la guardia nella prevenzione finché le temperature favoriscono la presenza degli insetti.

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Le azioni di bonifica e il controllo del vettore

Il protocollo operativo prevede l’eliminazione sistematica delle larve e l’abbattimento della densità delle zanzare adulte negli spazi pubblici. Le operazioni mirate proseguiranno per tutto il periodo stagionale a rischio, attivo da inizio marzo fino al termine di novembre.

L’intervento larvicida rimane lo strumento più efficace per contenere la proliferazione dei vettori prima che raggiungano la fase adulta e possano trasmettere il virus.

Le regole per i privati: come fermare la proliferazione

La cooperazione dei residenti nelle aree private è indispensabile per impedire la formazione di nuovi focolai domestici. Piccole raccolte d’acqua stagnante permettono infatti alle zanzare di deporre le uova in pochi giorni.

  • Svuotare con regolarità sottovasi, secchi, annaffiatoi e ciotole per gli animali domestici almeno ogni due o tre giorni.
  • Coprire ermeticamente cisterne, bidoni e recipienti destinati alla raccolta dell’acqua piovana.
  • Mantenere pulite e trattate fontane ornamentali e piscine da giardino.
  • Installare zanzariere a porte e finestre negli edifici residenziali.
  • Utilizzare repellenti cutanei registrati e indossare abiti chiari che coprano braccia e gambe durante le ore di maggiore attività degli insetti.
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