Denise Cosco, svolta nelle indagini a Settembre 2026: sequestrata la casa e spunta un secondo cellulare

Denise Cosco, svolta nelle indagini a Settembre 2026: sequestrata la casa e spunta un secondo cellulare
Denise Cosco, svolta nelle indagini a Settembre 2026: sequestrata la casa e spunta un secondo cellulare

I Carabinieri hanno posto sotto sequestro l’abitazione di Ariccia in cui viveva Denise Cosco, morta all’età di 35 anni. Nel corso dell’ultimo sopralluogo giudiziario è stato rinvenuto un secondo smartphone che verrà sottoposto ad approfondite analisi tecniche.

Denise era la figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia che venne assassinata dopo essersi ribellata alla ‘ndrangheta. Il destino ha voluto che Denise perdesse la vita alla stessa identica età della madre.

Il sopralluogo ad Ariccia e il fascicolo della Procura di Velletri

L’ispezione all’interno dell’immobile è stata condotta dal pubblico ministero della Procura di Velletri Domenico Vicario insieme ai militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Frascati. L’abitazione resta ora sigillata in attesa di ulteriori verifiche scientifiche e rilievi tecnici.

Durante le operazioni, gli inquirenti hanno individuato e requisito un secondo cellulare. L’apparecchio si aggiunge al telefono precedentemente sequestrato e sarà analizzato da periti informatici per scandagliare chat, cronologia, contatti e messaggi scambiati prima del decesso.

L’indagine complessiva è coordinata direttamente dal procuratore capo di Velletri Carlo Villani. Al momento il fascicolo giudiziario risulta aperto con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio a carico di ignoti.

L’autopsia e la testimonianza del compagno

Sul corpo della trentacinquenne è già stato eseguito l’esame autoptico disposto dall’autorità giudiziaria per accertare con precisione medica le cause della morte.

Il passaggio investigativo centrale della prossima settimana prevede la convocazione formale del compagno della donna. L’uomo verrà ascoltato dai magistrati in qualità di persona informata sui fatti.

Il partner risulta essere l’unica persona presente all’interno dell’appartamento al momento in cui si è consumata la tragedia. La sua deposizione servirà a ricostruire cronologicamente le ultime ore di Denise Cosco e a chiarire ogni dettaglio antecedente ai fatti.

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