Kellie Finlayson ha convissuto per circa sette anni con dolori intestinali continui, cali di peso ingiustificati e forti fastidi all’addome. Nel 2021, appena tre mesi dopo aver dato alla luce la figlia Sophia, gli esami clinici hanno dato l’esito definitivo: tumore al colon al quarto stadio.
I primi disturbi erano stati sistematicamente attribuiti ad altre cause, complice la somiglianza con i dolori mestruali. L’età giovane e uno stile di vita attivo hanno spinto la donna, moglie dell’ex giocatore della Australian Football League Jeremy Finlayson, a rimandare gli accertamenti invasivi.
I segnali ignorati per sette anni
«È davvero difficile capire cos’è il cancro al colon perché è molto simile al ciclo mestruale, quindi è stato molto facile ignorarlo e attribuirlo a qualcos’altro», ha spiegato Finlayson in un’intervista rilasciata al magazine People.
Per anni la gestione dei problemi intestinali è avvenuta tramite rimedi da banco, assumendo lassativi in caso di stipsi prolungata o farmaci bloccanti per le scariche di diarrea. La convinzione diffusa di essere troppo giovane per una neoplasia maligna ha impedito una diagnosi precoce.
«Ogni volta che mi dicevano che ero troppo giovane, in forma e in salute, ci credevo», ha dichiarato Finlayson. «Prendevo i farmaci senza mai fare controlli approfonditi e non ho insistito per avere delle risposte».
Kellie Finlayson durante il percorso di cure.
Dalla diagnosi post-parto alle metastasi
Il riscontro clinico è arrivato alla fine del 2021, poco dopo la nascita della primogenita. Il quadro iniziale indicava un cancro al terzo stadio, ma le scansioni diagnostiche successive hanno individuato cellule tumorali già migrate in altri organi, portando la classificazione al quarto stadio.
La notizia non ha sorpreso gli amici più vicini, a conoscenza dei suoi continui disturbi all’apparato digerente fin dall’adolescenza.
Il piano terapeutico e oltre 80 cicli di chemioterapia
Il percorso ospedaliero ha comportato un primo intervento chirurgico con confezionamento di una colostomia temporanea. A questo sono seguiti oltre 80 cicli di chemioterapia intensiva affiancati da altri trattamenti mirati.
A luglio 2022 gli esami strumentali non rilevavano più masse tumorali visibili, sebbene persistessero tracce microscopiche all’interno di sette linfonodi. Poco dopo le cellule maligne hanno raggiunto i polmoni, rendendo necessaria una nuova operazione chirurgica e ulteriori cicli chemioterapici.
Kellie Finlayson, attiva nella sensibilizzazione sulla salute intestinale.
La convivenza con la patologia metastatica
A 30 anni, Finlayson prosegue le terapie con l’obiettivo di mantenere la malattia stabile e preservare la propria quotidianità. Il monitoraggio medico resta continuo, scandito da controlli regolari e infusioni periodiche.
Sui propri canali social condivide ogni aspetto della vita con la stomia e gli effetti collaterali delle cure oncologiche, insistendo sulla necessità di non normalizzare mai i dolori addominali frequenti.



