Il Forum Teha di Cernobbio è stato teatro di un confronto durissimo tra l’ex presidente del Consiglio Mario Monti e il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci.
I due esponenti politici si sono ritrovati fianco a fianco sul palco della prestigiosa kermesse economica sulle rive del Lago di Como, trasformando la sessione in un acceso scontro dialettico.
L’affondo di Monti sulla deriva retorica
A dare fuoco alle polveri è stato l’ex premier al termine del suo discorso ufficiale, rivolgendosi direttamente al suo interlocutore.
“Oramai sono vecchio, ma combatterò fino all’ultima mia energia il suo tentativo di ricostruzione della retorica del fascismo”, ha scandito con nettezza Monti.
La replica vis-à-vis ha catalizzato l’attenzione dell’intera platea di economisti, banchieri e rappresentanti istituzionali presenti in sala.
La distinzione tra partito storico e narrazione moderna
L’economista e senatore a vita ha articolato la sua critica escludendo un ritorno delle strutture formali del Novecento, focalizzandosi invece sull’apparato ideologico.
“Non vedo in lei la ricostituzione del Partito Fascista, ma un aspetto del fascismo, il più insidioso, è già in atto”, ha spiegato Monti guardando Vannacci.
Secondo l’ex capo del governo, la matrice linguistica del fondatore di Futuro Nazionale rifletterebbe uno schema preciso e pericoloso.
“Trovo in lei la ricostruzione della narrativa, della retorica dello spirito del fascismo, più o meno si dichiara la superiorità dell’Italia, degli italiani e, vogliamo dire, della razza italiana”, ha aggiunto Monti davanti alla platea di Villa d’Este.

