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Gucci svuota la villa storica a Roma: ecco i pezzi finiti al mercatino e quanto costano davvero

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Gucci svuota la villa storica a Roma: ecco i pezzi finiti al mercatino e quanto costano davvero
Gucci svuota la villa storica a Roma: ecco i pezzi finiti al mercatino e quanto costano davvero

I cimeli della famiglia Gucci sono finiti tra le corsie di un negozio dell’usato a Roma, con cartellini che partono da 34 euro per piccoli oggetti d’uso quotidiano. Gli arredi e gli accessori provengono direttamente dalla celebre residenza di famiglia sulla Camilluccia, svuotata dopo una lunga trattativa immobiliare. Chi cerca accessori e pezzi d’epoca legati alla dinastia della moda italiana si trova ora davanti a scaffali inattesi, dove la storia del marchio incontra prezzi popolari.

La notizia ha subito acceso l’interesse degli appassionati di vintage e dei collezionisti della capitale. Dietro questa comparsa tra gli scaffali non c’è una svendita commerciale, ma il capitolo conclusivo di una dimora che ha segnato un’epoca.

Gli arredi di Villa Gucci al Mercatino Somalia tra scaffali e prezzi stracciati

Gli oggetti della casa sono arrivati al Mercatino Somalia, punto vendita romano specializzato nella compravendita di beni di seconda mano. Come riporta MetroToday, l’operazione è nata da un incarico legato ad Alessandro Gucci, discendente della famiglia, che ha affidato alla struttura la ricollocazione di mobili e accessori che i proprietari non intendevano più conservare.

Tra i banchi sono comparsi elementi curiosi della quotidianità domestica. Due forme per scarpe che riportano il nome della maison sono state vendute a 34 euro e 45 euro. Un compratore ha portato a casa una cornice priva di vetro per 67 euro, mentre un collare vintage per cani ha trovato un nuovo proprietario per 45 euro. Tra le altre cessioni figurano una vecchia agenda a 40 euro e un comodino in legno dipinto di verde a 112 euro.

Nei locali del mercatino sono approdati anche tavoli, sedie, madie, portafoto, svuotatasche e portachiavi. Il contrasto visivo è netto: pezzi che hanno fatto parte di una tenuta valutata milioni di euro vengono ceduti al valore di un qualsiasi complemento d’arredo d’occasione.

Il passato della dimora alla Camilluccia e il ribasso da quindici milioni

L’origine di questi lotti risiede nella storica proprietà voluta da Aldo Gucci, l’uomo che guidò l’espansione globale del marchio dopo il trasferimento da Firenze a Roma. La costruzione della villa iniziò negli anni Quaranta e terminò nel 1951. Il progetto fondeva linee ispirate all’architettura inglese con elementi della tradizione toscana.

La residenza si estende su circa duemila metri quadrati coperti, divisi in due stabili indipendenti, immersi in un parco privato di circa due ettari e mezzo. La proprietà comprende ampi saloni, una piscina e un belvedere affacciato sulla città, nel cuore di una delle zone residenziali più esclusive della capitale.

La villa era stata inserita sul mercato nel 2023 con una richiesta iniziale di 15 milioni di euro. Ad aprile 2026 la cifra è stata ridotta a 11,5 milioni di euro, affidando la trattativa a un operatore internazionale del settore immobiliare di pregio. La successiva scomparsa dell’annuncio ha anticipato le operazioni di trasloco, mentre una ricostruzione del 25 ottobre ha indicato la conclusione della vendita proprio sulla base di 11,5 milioni di euro.

Cosa Dettaglio
Luogo di vendita Mercatino Somalia a Roma
Provenienza Villa Gucci alla Camilluccia
Committente Incarico legato ad Alessandro Gucci
Pezzi venduti Forme scarpe (34-45 €), cornice (67 €), comodino (112 €)
Valore stima villa Vendita indicata a 11,5 milioni di euro

La caccia all’affare vintage tra curiosità dei collezionisti e pezzi autentici

L’arrivo di questi lotti ha attirato persone attirate dal prestigio del cognome impresso su alcuni complementi. Tuttavia, la provenienza dalla villa non trasforma automaticamente ogni arredo in un articolo di moda firmato dalla casa madre. Un mobile utilizzato nelle stanze della residenza può essere un pezzo d’arredo comune, privo di legami con la produzione del marchio.

La distinzione resta centrale per gli acquirenti che cercano accessori da collezione. Chi acquista le forme per scarpe con il marchio impresso si garantisce una testimonianza materiale dell’attività aziendale, mentre chi sceglie un tavolo o una madia porta a casa un elemento della vita privata della famiglia.

La curiosità attorno agli scaffali del mercatino testimonia come il valore percepito cambi quando a un oggetto comune si lega il passato di una dinastia celebre. Diversi acquirenti hanno puntato sui piccoli cimeli per possedere un dettaglio della tenuta a prezzi da mercatino rionale.

Cosa cambia adesso per l’eredità immobiliare e gli ultimi lotti

Lo svuotamento delle stanze segna il distacco definitivo della famiglia dalla proprietà della Camilluccia. Gli ambienti interni hanno visto decenni di ricevimenti e momenti familiari, ora sostituiti dal passaggio di proprietà e dalla dispersione controllata degli arredi secondari.

La gestione dei beni residui proseguirà attraverso i canali dell’usato fino al completamento delle consegne concordate con il punto vendita romano.

Comprereste un cimeli d’arredo appartenuto alla dinastia della moda per poche decine di euro?

Frequently asked

Chi ha deciso di vendere gli oggetti della villa?

La vendita è nata da un incarico legato ad Alessandro Gucci, che ha affidato al mercatino gli arredi che la famiglia non voleva conservare.

Quali oggetti di Villa Gucci sono stati venduti al mercatino?

Tra gli oggetti venduti figurano forme per scarpe con il logo del marchio, una cornice senza vetro, un collare per cani, un'agenda e un comodino.

A quanto è stata venduta la storica Villa Gucci a Roma?

La vendita della villa alla Camilluccia si è conclusa sulla base di 11,5 milioni di euro, dopo una richiesta iniziale di 15 milioni.

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