Gli Horti dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia ospitano la quinta edizione di Horti Aperti – Festival del verde in città. L’appuntamento è fissato per le giornate del 19 e 20 settembre, con orario continuato dalle 10 alle 19.
Sotto la direzione artistica del giornalista Gaetano Zoccali, la manifestazione nasce dalla sinergia con l’associazione culturale Ticinum Festival e Carlo Gariboldi. Il format affianca a una mostra-mercato di vivaisti selezionati un fitto programma di incontri culturali e divulgativi.
Gaetano Zoccali, direttore artistico del festival Horti Aperti.
Scienza, cura e pratica: il tema dell’edizione
Il filo conduttore scelto per la quinta edizione è «L’arte e la maniera. Il giardino intelligente, pensato con passione e coltivato con cura». L’approccio intende superare la pura decorazione, integrando botanica, biologia e sensibilità ecologica.
Tra le principali novità spicca l’introduzione di workshop pratici curati dagli esperti del canale divulgativo Orto da Coltivare. I partecipanti potranno sperimentare tecniche agronomiche direttamente sul campo, imparando a gestire le piante come organismi viventi complessi.
I protagonisti: la tutela del paesaggio e la meditazione
Il calendario dei confronti coinvolge figure provenienti da ambiti differenti ma legate alla salvaguardia ambientale. Tra gli ospiti figura Antonio Ricci, protagonista con la moglie e storica dell’arte Silvia Arnaud del recupero di Villa della Pergola ad Alassio.
Il complesso ligure, salvato dalla speculazione edilizia, è oggi tra le rare realtà italiane affiliate alla Royal Horticultural Society. Il parco ospita collezioni botaniche di rilievo internazionale, comprendenti oltre 500 varietà di agapanti e più di 40 specie di glicini.
Lo scrittore e cercatore di alberi secolari Tiziano Fratus approfondirà il valore emotivo e introspettivo degli spazi naturali. L’intervento metterà a fuoco il legame primordiale tra uomo e grandi alberi monumentali per ritrovare la sacralità del paesaggio.
Lo scrittore e poeta Tiziano Fratus.
Il battesimo botanico per Licia Colò
Madrina ufficiale dell’evento è la divulgatrice Licia Colò, alla quale verrà intitolata una nuova varietà di fiore. La rosa è stata ibridata da Adriana Balzi, vivaista bresciana del vivaio Rose Rifiorentissime.
La coltivazione avviene esclusivamente con metodi biologici, escludendo l’impiego di fertilizzanti di sintesi chimica. La dedica riprende una consuetudine floreale francese del XIX secolo, finalizzata a valorizzare personalità che operano per la tutela dell’ambiente.
La rosa dedicata alla divulgatrice Licia Colò.
La tendenza understated e i giardini a bassa manutenzione
Durante il festival troverà spazio l’orientamento understated, corrente che promuove giardini spontanei e sostenibili. L’attenzione si concentra su varietà rustiche capaci di favorire la biodiversità attirando api e farfalle.
Questa visione ridefinisce il giardinaggio come pratica quotidiana e stimolo alla biofilia. L’osservazione dei cicli vegetali diventa così un modello attivo di rispetto per l’ambiente urbano.




