Intesa storica tra San Carlo e Teatro Colón: patto di dieci anni verso il tricentenario del lirico di Napoli

Intesa storica tra San Carlo e Teatro Colón: patto di dieci anni verso il tricentenario del lirico di Napoli
Intesa storica tra San Carlo e Teatro Colón: patto di dieci anni verso il tricentenario del lirico di Napoli

Una standing ovation nella sala del Teatro Colón di Buenos Aires ha suggellato la firma dell’Accordo quadro di cooperazione internazionale tra la Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli e l’Ente Autárquico Teatro Colón.

L’intesa è stata siglata nell’ambito della Missione Imprenditoriale in Argentina e Brasile promossa da Confindustria e ICE. L’iniziativa rientra a pieno titolo nel programma governativo Neapolis 2500, coordinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per valorizzare la fondazione del capoluogo campano.

A siglare il documento ufficiale sono stati Fulvio Macciardi, Sovrintendente della fondazione lirica partenopea, e Gerardo Grieco, Direttore Generale della storica istituzione teatrale argentina.

Un’alleanza strategica per l’industria culturale

Alla cerimonia hanno partecipato il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il Prefetto di Napoli e presidente del Comitato Neapolis 2500 Michele di Bari, insieme alla vicepresidente del San Carlo Marilù Faraone Mennella.

Il titolare della Farnesina ha evidenziato la profonda sintonia identitaria tra le due realtà, ricordando come Napoli condivida con l’Argentina sensibilità e codici comunicativi affini.

«L’accordo di oggi può contribuire allo sviluppo culturale e musicale. Il Teatro di San Carlo di Napoli è uno dei più importanti d’Italia e merita un accordo con il più importante teatro argentino», ha rimarcato Tajani. «L’Italia è una potenza culturale e la cultura è anche industria culturale: la nostra intenzione è inserire questa intesa all’interno di una strategia più ampia».

La proiezione globale del progetto Neapolis 2500

Il progetto intende trasformare le celebrazioni storiche della città in leve concrete di cooperazione diplomatica, economica e produttiva sul piano internazionale.

«Nel 2025 la città ha celebrato i 2.500 anni dalla sua fondazione e il Governo italiano ha scelto di proseguire questo percorso anche nel 2026 con un programma dedicato alla proiezione estera», ha spiegato Marilù Faraone Mennella. «In Argentina la cultura italiana non è stata semplicemente conservata: si è mescolata ed è diventata parte integrante dell’identità nazionale».

La sfida dichiarata dal comitato è quella di impiegare questo patrimonio comune per generare reputazione, partenariati istituzionali e nuove prospettive di sviluppo transnazionale.

Roadmap fino al 2037: coproduzioni, maestranze e occupazione

Il protocollo impegna le due massime istituzioni musicali a sviluppare la presenza reciproca di artisti, comparti tecnici e maestranze, pianificando una circuitazione strutturale di progetti comuni.

«È un progetto pluriennale che vorremmo ci accompagnasse per i prossimi dieci anni», ha dichiarato il Sovrintendente Fulvio Macciardi, confermando l’avvio della pianificazione di una produzione condivisa inedita.

Il percorso preparatorio prenderà il via nel 2027 e condurrà direttamente al 2037, anno in cui il Teatro di San Carlo celebrerà i 300 anni di attività ininterrotta quale teatro d’opera più antico d’Europa ancora in funzione. L’asse con Buenos Aires punta a coniugare la ricorrenza storica con accordi industriali e incremento dei livelli occupazionali del settore lirico.

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