Katia Ricciarelli ha ripercorso pubblicamente le tappe cruciali del lungo matrimonio con Pippo Baudo durante il suo intervento come ospite a La volta buona, condotto da Caterina Balivo.
La celebre soprano ha tracciato il bilancio di un legame durato 18 anni, ricordando l’ex marito scomparso il 16 agosto 2025.
Un matrimonio lampo e 18 anni insieme
La storia tra la cantante lirica e il conduttore televisivo era iniziata con un passo repentino, culminato nelle nozze celebrate dopo appena due mesi di frequentazione.
«Quando si ha una certa età non ha senso aspettare mesi e anni prima di sposarsi. Pensavamo entrambi che il nostro fosse l’ultimo amore della nostra vita», ha confidato l’artista nel corso dell’intervista.
Nel rievocare quegli anni, Ricciarelli ha messo in luce l’intesa e la complicità che caratterizzavano il loro sodalizio pubblico e privato: «Per me Pippo era simpatico, amava molto le battute, amava ridere ed era un grande artista. E nessuno può dire nulla su questo. Insieme eravamo proprio belli, una bella coppia».
La separazione nel 2004 e il vuoto della distanza
La coppia è giunta alla separazione nel 2004, passaggio che ha poi portato al divorzio definitivo sancito nel 2007.
A logorare il rapporto sono stati soprattutto gli impegni professionali discordanti e una quotidianità difficile da ricomporre al rientro dalle trasferte.
L’incomunicabilità tra le mura di casa
«Io giravo molto, lui invece per lavoro stava spesso a casa», ha spiegato Ricciarelli descrivendo le dinamiche che hanno gradualmente allontanato i due coniugi.
«Quando tornavo era difficile ritrovare il filo, c’erano dei silenzi infiniti, che è la cosa peggiore. A me piace tanto parlare, al limite litighiamo e poi facciamo pace».
Le scenate e l’aneddoto della valigia
L’artista si è soffermata anche sul proprio carattere e sulle tensioni emotive vissute in quegli anni, ammettendo senza filtri la forte componente di gelosia che animava il rapporto.
«Ero molto gelosa, ho fatto tante scenate di gelosia. Una volta ho preso la valigia e me ne sono andata».
L’epilogo di quello scontro si trasformò in una lezione amara ma affrontata oggi con disincanto: «Speravo mi fermasse, ma non lo ha fatto e mi sono trovata sola fuori come una cretina».

