Lorena Isceri era ancora viva quando è stata gettata dal cavalcavia dell’A1: i primi esiti dell’autopsia

Il viadotto autostradale dell'A1 a Barberino di Mugello
Il tratto autostradale dell'A1 nei pressi di Barberino di Mugello teatro della tragedia.

Lorena Isceri respirava ancora nel momento in cui è stata scaraventata giù dal viadotto autostradale dell’A1 a Barberino di Mugello. La conferma arriva dai primi riscontri dell’esame esterno e dalla Tac effettuati all’istituto di medicina legale di Careggi.

La relazione definitiva firmata dal medico legale Beatrice Defraia sarà depositata alla Procura di Firenze entro novanta giorni. Il pubblico ministero Antonio Natale ha inoltre disposto accertamenti mirati per chiarire se i traumi e le ecchimosi presenti sul corpo siano riconducibili all’impatto o a percosse subite prima del lancio.

La trappola pianificata e il sequestro nel garage

L’inchiesta aperta dalla Procura ipotizza il reato di sequestro di persona a fini di femminicidio aggravato dalla premeditazione. Gli accertamenti della squadra mobile hanno ricostruito i passaggi operativi compiuti da Federico Vella giovedì mattina, poco prima dell’agguato.

L’uomo aveva acquistato fascette da elettricista per immobilizzare Lorena e nastro adesivo, utilizzato per oscurare la fotocellula del garage condominiale e garantirsi una via di fuga immediata. Dopo averla bloccata e rinchiusa nel bagagliaio dell’automobile, l’ha trasportata per oltre venti minuti fino al cavalcavia, per poi lanciarsi a sua volta nel vuoto subito dopo l’omicidio.

Lorena Isceri era ancora viva quando è stata gettata dal cavalcavia dell'A1: i primi esiti dell'autopsia

Gli ultimi venti minuti nella vettura

A pesare sul quadro probatorio c’è una registrazione telefonica avviata dalla vittima, rimasta aperta per diciannove minuti durante il tragitto. Nel file audio si distinguerebbero distintamente l’apertura del portabagagli e i lamenti della donna.

«La famiglia sperava che Lorena fosse almeno priva di sensi al momento della caduta», ha spiegato il legale di parte civile Cosimo Miccoli, sottolineando come la prolungata permanenza nel bagagliaio e le violenze fisiche ne avessero già compromesso le condizioni generali.

Disposti gli esami tossicologici sull’aggressore

Nelle prossime ore i medici legali eseguiranno l’autopsia sul cadavere di Federico Vella. I periti effettueranno prelievi per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti, farmaci o sostanze dopanti prima dell’azione.

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