Ondata di maltempo in Lombardia: 195 interventi in dodici ore
Una forte ondata di maltempo ha sferzato l’intero territorio lombardo nell’arco di appena dodici ore, rendendo necessario l’intervento massiccio delle squadre di emergenza.
I vigili del fuoco hanno effettuato complessivamente 195 operazioni di soccorso tecnico urgente per fronteggiare i disagi provocati dalle precipitazioni intense e dalle raffiche di vento.
La mappa dei danni: Brescia la più colpita, coinvolta anche Como
La provincia di Brescia si attesta come l’area maggiormente provata dagli eventi atmosferici, con un bilancio di 95 interventi portati a termine.
Le richieste di aiuto si sono concentrate con intensità anche in altri comandi provinciali della regione:
- Brescia: 95 interventi
- Cremona: 21 interventi
- Milano: 19 interventi
- Monza e Brianza: 13 interventi
- Como: 11 interventi
Nel comasco e nel resto delle province interessate, le criticità hanno richiesto l’impiego costante del personale per garantire la viabilità e la tutela delle infrastrutture.
Le tipologie di soccorso: alberi abbattuti e dissesti statici
La stragrande maggioranza delle uscite ha riguardato alberi sradicati, rami pericolanti e danni provocati da copiose infiltrazioni d’acqua.
I vigili del fuoco sono intervenuti ripetutamente anche per verificare dissesti statici a elementi costruttivi e tetti resi instabili dal vento.
In misura minore sono state registrate operazioni per allagamenti di locali interrati, smottamenti franosi e soccorsi mirati a persone in condizioni di vulnerabilità.
Dispositivo di emergenza potenziato sul territorio
La gestione dell’emergenza è stata supportata dal potenziamento preventivo del dispositivo di soccorso, scattato grazie alla convenzione tra la direzione regionale dei vigili del fuoco della Lombardia e la Regione Lombardia.
L’accordo ha assicurato una disponibilità straordinaria di organico e mezzi sul territorio prima dell’inizio delle precipitazioni più violente.
Le operazioni delle squadre proseguono per smaltire le ultime richieste pendenti e completare la messa in sicurezza delle aree colpite.

