Mappa radar delle precipitazioni sul territorio
L’autunno meteorologico prende il via sul calendario, ma l’estate non intende cedere il passo in Emilia-Romagna. Prima di un nuovo rialzo termico, la regione deve affrontare una fase di maltempo concentrata soprattutto sulla dorsale appenninica.
La Protezione Civile e Arpae hanno diramato un’allerta gialla per temporali che interesserà l’arco montano e collinare regionale, con rischio di rovesci intensi e disagi idrogeologici localizzati.
Allerta gialla sull’Appennino: le zone interessate
I fenomeni colpiranno dal pomeriggio la montagna e l’alta collina romagnola, i rilievi bolognesi, la collina e montagna emiliana centrale e il settore montuoso e collinare tra Piacenza e Parma.
I temporali, localmente di forte intensità, potranno provocare frane occasionali e rapidi innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua minori. L’attenuazione e l’esaurimento dei fenomeni sono attesi nel corso della serata.
Caldo africano in arrivo: termometri fino a 35 gradi
L’instabilità atmosferica sarà solo temporanea. Secondo il meteorologo Ampro Roberto Nanni, l’alta pressione subtropicale nordafricana tornerà a imporsi rapidamente su tutto il bacino del Mediterraneo.

Le temperature registreranno scarti termici compresi tra 4 e 8 gradi sopra la media del periodo. Entro la fine della prima decade di settembre, le aree interne e maggiormente esposte vedranno massime comprese tra 34 e 35 gradi.
Il dettaglio per i prossimi giorni
Il tempo mostrerà un’evoluzione a due velocità tra mercoledì e giovedì:
- Mercoledì: nubi irregolari sull’Appennino con temporali pomeridiani in possibile estensione alla pianura centro-orientale. Temperature massime comprese tra 31 e 33 gradi in pianura e tra 29 e 32 gradi lungo la costa.
- Giovedì: condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso ovunque. Minime stabili tra 19 e 22 gradi, massime fino a 32-33 gradi nelle aree di pianura con venti deboli e mare poco mosso.
La circolazione atmosferica manterrà condizioni di stabilità diffusa e scarsità di precipitazioni, prolungando l’anomalia termica su tutta la regione.


