Milano, 5 tour gratuiti nei parchi: alla scoperta di 170 specie botaniche con le Gev

Milano, 5 tour gratuiti nei parchi: alla scoperta di 170 specie botaniche con le Gev
Milano, 5 tour gratuiti nei parchi: alla scoperta di 170 specie botaniche con le Gev

Le Guardie ecologiche volontarie (Gev) del Comune di Milano aprono la stagione autunnale con il ciclo di percorsi guidati intitolato “Meraviglie e tesori nascosti nei parchi di Milano”.

Il programma prevede cinque appuntamenti aperti al pubblico tra settembre e ottobre in altrettante aree verdi cittadine. L’iniziativa punta a svelare i segreti di oltre 170 specie botaniche presenti all’interno del tessuto urbano.

Tutte le visite si tengono nella fascia oraria dalle 10:00 alle 12:00. La partecipazione è libera, totalmente gratuita e non richiede alcuna prenotazione anticipata.

Cinque tappe per esplorare il patrimonio verde

L’itinerario tocca parchi storici e grandi polmoni periferici, accompagnando i partecipanti alla scoperta delle architetture paesaggistiche e della storia della città.

Il calendario completo degli incontri

  • Sabato 12 settembre: Parco Sempione (Municipio 1), in piazza del Cannone, con ritrovo fissato davanti alla “Biblioteca al Parco”.
  • Domenica 20 settembre: Parco Don Giussani (Municipio 6) in via Montevideo, ritrovo alla fontana situata al centro dell’area verde.
  • Sabato 26 settembre: Parco delle Cave (Municipio 7) in via Cancano, punto di incontro all’altezza del market.
  • Sabato 17 ottobre: Parco Simoni (Municipio 8) in via Simoni, con ritrovo all’incrocio con via Satta.
  • Sabato 24 ottobre: Parco Lambro (Municipio 3) in via Feltre, ritrovo presso la pista da skateboard.

Alberi rari e aneddoti botanici

Gli operatori illustrano l’origine e le peculiarità dei diversi esemplari arborei che popolano i parchi milanesi. Molte piante celano legami inaspettati con le tradizioni locali e l’architettura monumentale.

Tra le specie più note figura il liriodendro, noto come albero dei tulipani: la corolla dei suoi fiori presenta un disegno che richiama la sagoma del Duomo di Milano.

Si incontra anche lo spino di Giuda (Gleditsia triacanthos), caratterizzato da spine triforcate disposte a lunghezze e direzioni differenti, il cui nome rimanda alla corona della Passione. Un altro protagonista è il bagolaro, dal cui legno robusto ed elastico si ricavavano ruote, manici, remi e le “bagole”, i tradizionali bastoni da passeggio diffusi in passato nel nord Italia.

Il presidio delle Guardie ecologiche volontarie

Le camminate permettono anche di approfondire il lavoro quotidiano svolto dagli oltre 160 volontari che compongono il corpo delle Gev milanesi.

Durante i turni operativi, i volontari rivestono la qualifica di pubblici ufficiali con compiti di polizia amministrativa, potendo rilevare e sanzionare le infrazioni a danno del verde pubblico. L’accesso al corpo è aperto a tutti i cittadini previo superamento di un corso di formazione dedicato.

Scenari urbani e territorio

Accanto alla valorizzazione del verde urbano, il territorio metropolitano continua a offrire percorsi naturalistici e grandi itinerari all’aperto, come le escursioni verso i ponti sospesi a breve distanza dalla città.

Ponte tibetano, 360 passi sospesi nel vuoto non lontani da Milano
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I quartieri milanesi mostrano al contempo l’avanzamento di importanti trasformazioni immobiliari, testimoniate dai superattici con rooftop e piscine a sfioro nell’area di San Siro.

San Siro, il superattico con rooftop, piscina infinity e vista sullo skyline di Milano
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Le dinamiche urbane coinvolgono anche la ristorazione storica, come dimostra la recente chiusura del ristorante El Paso a Porta Venezia.

Chiude per sempre il primo ristorante argentino di Milano, El Paso:
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Parallelamente, l’attività accademica cittadina prosegue le indagini scientifiche, compresi gli studi sul ruolo della creatina nella risposta immunitaria.

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