Allarme sicurezza in Germania dopo un attacco incendiario contro un sito dell’industria bellica a Monaco di Baviera, mentre sul piano diplomatico si intensificano i contrasti tra Berlino e Mosca. Nelle stesse ore, dal Forum Economico Orientale di Vladivostok, Vladimir Putin ha delineato la posizione del Cremlino sui reclutamenti militari e sui canali di dialogo con Kiev.
Attacco a Monaco: nel mirino il gruppo tecnologico Rohde & Schwarz
Nella notte tra mercoledì e giovedì diversi ordigni incendiari sono stati lanciati contro un cantiere del gruppo della difesa Rohde & Schwarz. L’azienda sviluppa e produce sistemi di comunicazione e radiocomunicazione sicuri per le forze armate tedesche.
L’intervento immediato di una pattuglia di polizia, allertata verso mezzanotte da un testimone, ha permesso di domare le fiamme. Gli agenti hanno arrestato due cittadini bulgari, una donna di 28 anni e un uomo di 38 anni, fermati presso una stazione di servizio.
L’Ufficio criminale regionale della Baviera (Lka) conduce le indagini ipotizzando un attentato a sfondo politico. Gli inquirenti lavorano per chiarire la dinamica esatta e il livello di coinvolgimento dei due fermati.
Ritorsioni diplomatiche: la Russia chiude il Goethe-Institut
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha annunciato la chiusura delle sedi del Goethe-Institut a Mosca, San Pietroburgo ed Ekaterinburg. La misura risponde alla chiusura della Casa Russa a Berlino e del Consolato Generale a Bonn decisa dalle autorità tedesche.
La decisione di Berlino era scattata dopo il ritrovamento di un drone precipitato all’aeroporto di Lipsia, ritenuto dalle autorità tedesche di fabbricazione russa. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato all’emittente Vesti che Mosca non avvierà un formale declassamento delle relazioni diplomatiche con la Germania.

Putin al Forum di Vladivostok: stop a nuove mobilitazioni
Durante la sessione plenaria a Vladivostok, Vladimir Putin ha escluso la necessità di richiamare ulteriori riservisti. Il presidente russo ha definito le voci su una nuova mobilitazione militare come un attacco informativo nemico mirato a condizionare le elezioni della Duma di Stato.
Secondo il Cremlino, l’esercito russo riceve un afflusso sufficiente di volontari tramite contratti regolari, a differenza del sistema di arruolamento forzato attribuito a Kiev.
Trattative riservate e raid aerei
Putin ha ribadito che un’intesa per risolvere il conflitto resta possibile e ha confermato l’esistenza di canali aperti tra Russia e Ucraina, gestiti principalmente attraverso i servizi segreti.
Il leader russo ha accusato la presidenza ucraina di terrorismo di Stato per le minacce dirette allo spazio aereo civile russo. Sul terreno, i bombardamenti non si fermano: droni russi hanno colpito Kiev per la settima notte consecutiva, mentre un raid su Odessa ha causato 17 feriti.

