Napoli, via Petrarca nel caos: la “sfida” della sosta vietata e 39 incidenti

Napoli, via Petrarca nel caos: la "sfida" della sosta vietata e 39 incidenti
Napoli, via Petrarca nel caos: la "sfida" della sosta vietata e 39 incidenti

Cartolina panoramica di giorno, percorso a ostacoli di notte. Via Petrarca, una delle arterie residenziali più note della collina di Posillipo a Napoli, affronta una serie continua di disagi legati al traffico notturno del fine settimana.

Le segnalazioni dei residenti descrivono un fenomeno degenerato in una vera e propria sfida: lasciare vetture di grossa cilindrata ferme in seconda o terza fila il più a lungo possibile, bloccando il transito pubblico e gli accessi ai parchi privati.

La notte del blocco stradale

L’episodio più recente è avvenuto intorno all’una di notte nei pressi di un bar della zona. Un’auto lasciata in sosta d’intralcio ha paralizzato la carreggiata per circa trenta minuti, impedendo sia il passaggio dei veicoli sia l’ingresso a uno dei complessi residenziali.

Sul posto sono intervenuti il deputato Francesco Emilio Borrelli e il consigliere di Europa Verde alla I Municipalità Lorenzo Pascucci, che hanno sollecitato l’arrivo della polizia municipale per sbloccare la viabilità.

«Ci siamo trovati nel bel mezzo di una vergognosa gara di cialtroneria che offende l’immagine di tutta la città», hanno dichiarato Borrelli e Pascucci, chiedendo sanzioni mirate per fermare una pratica che rischia di consolidarsi ogni weekend.

I dati sugli incidenti tra il 2019 e il 2025

Oltre all’impatto sulla quiete pubblica, la situazione riflette un aumento delle criticità sul fronte dell’incolumità stradale. A riassumere i dati è stato Lino Ferrara, patron di Tutto Sposi, attraverso un intervento pubblico sui social:

  • 2019: 19 incidenti stradali registrati lungo la strada, con 24 feriti e un morto.
  • 2025: 39 incidenti rilevati, con un bilancio di 31 feriti.

I residenti raccontano di notti segnate da corse clandestine, schiamazzi fino all’alba e consumo di alcolici sui marciapiedi, con auto e scooter ammassati a bordo strada.

Il confronto sui controlli tra Comune e residenti

L’amministrazione comunale evidenzia come l’impiego delle pattuglie non possa costituire l’unica risposta alla sosta irregolare. Dal punto di vista di Palazzo San Giacomo, la doppia fila riflette una carenza di senso civico e responsabilità individuale: la violazione rischia di ripetersi non appena le forze dell’ordine lasciano il presidio.

Chi abita lungo l’arteria chiede invece pattugliamenti costanti e postazioni fisse nelle fasce orarie più a rischio, per impedire che l’intera area resti paralizzata durante la movida.

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