Napoli, 24enne travolta sul lungomare: il pirata di 19 anni si consegna, la turista lotta per la vita

Napoli, 24enne travolta sul lungomare: il pirata di 19 anni si consegna, la turista lotta per la vita
Napoli, 24enne travolta sul lungomare: il pirata di 19 anni si consegna, la turista lotta per la vita

Resta ricoverata in gravi condizioni ma stabili la turista di 24 anni, originaria di Lecce, travolta nella tarda serata di venerdì mentre attraversava viale Anton Dohrn, sul lungomare di Napoli. La giovane si trova in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale del Mare.

Dopo i primi soccorsi del 118 e il passaggio al pronto soccorso del presidio Vecchio Pellegrini, i medici sono intervenuti d’urgenza per decomprimere e contenere un’emorragia cerebrale. L’impatto violento le ha causato un grave trauma cranico e politraumi diffusi su tutto il corpo. I genitori, arrivati a Napoli poche ore dopo lo scontro, assistono la figlia insieme al gruppo di amici presenti al momento dell’incidente.

La fuga e la resa del conducente

Alla guida dell’auto pirata, una Citroën C1, c’era un ragazzo napoletano di 19 anni. Dopo aver travolto la ragazza senza fermarsi a prestare soccorso, il giovane si è costituito sabato pomeriggio agli agenti della polizia municipale, dichiarando di essere scappato in preda al panico.

I rilievi immediati condotti dalla sezione Infortunistica stradale hanno consentito di stringere il cerchio in poche ore. Il diciannovenne è stato denunciato a piede libero per lesioni personali aggravate dalla fuga, con contestuale ritiro immediato della patente di guida.

I dubbi sulla velocità e le condizioni della carreggiata

La polizia municipale è al lavoro sui rilievi tecnici per calcolare la velocità esatta a cui procedeva il veicolo prima dello schianto. Il tratto viario è da tempo al centro di contestazioni da parte di residenti e comitati cittadini.

Le anomalie sugli attraversamenti rialzati

Lungo viale Dohrn sono stati installati attraversamenti pedonali rialzati e impianti semaforici per imporre una riduzione della velocità. Diversi cittadini segnalano però che l’efficacia di queste strutture modulari risulta compromessa da colate di asfalto che ne avrebbero appiattito la pendenza, modifiche risalenti allo svolgimento di un rally automobilistico tenutosi lo scorso novembre.

Una contestazione rilanciata con forza anche dalle associazioni cittadine per la mobilità sostenibile. Luca Simeone, presidente di Napoli Pedala e portavoce del Comitato Napoli 30, ha ribadito che gli attraversamenti pedonali rialzati cittadini risultano inefficaci e non conformi agli standard, criticità già segnalata formalmente al comitato per la sicurezza istituito presso la Prefettura.

I precedenti sul lungomare e il corteo di protesta

L’episodio riaccende il dramma avvenuto esattamente sullo stesso rettilineo nella notte tra l’1 e il 2 febbraio 2025, quando il diciassettenne Domenico Cirillo perse la vita dopo essere stato travolto da una Mini Cooper guidata anch’essa da un diciannovenne. La famiglia di Domenico ha successivamente fondato una onlus per promuovere la sicurezza stradale tra i giovani, con un evento in programma il 26 settembre sulla terrazza dell’Hotel Oriente.

Nel pomeriggio, dalle ore 16:30, il movimento Europa Verde ha organizzato una fiaccolata silenziosa in memoria delle vittime della strada. Il corteo parte dal bar Napoli per raggiungere il punto esatto di viale Dohrn dove è stata investita la ventiquattrenne, alla presenza di comitati e di una delegazione proveniente da Castel Volturno, dove sabato un quindicenne ha perso la vita investito in bicicletta lungo la statale Domitiana.

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